Parlamento europeo al voto su Ursula von der Leyen. La nuova Europa parte da una maggioranza risicata. La strada è tutta in salita.

Il Parlamento europeo al voto sulla presidente della Commissione Ursula van der Leyen. La tedesca ha approfittato degli ultimi giorni per provare ad allargare la sua base di consenso ma ha dovuto rinunciare ai voti di Salvini e Le Pen, poco graditi ai moderati.

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La votazione sulla von der Leyen

La votazione si è conclusa intorno alle 19.00, quando sono iniziate le operazioni di spoglio delle schede. La tedesca, nominata dai 28 capi di governo, ha iniziato il suo lungo lunedì con un lungo intervento in aula durante il quale ha fatto il punto sul suo piano politico.

La von der Leyen ha ottenuto la fiducia del Parlamento con 383 voti a favore. Lo sbarramento era fissato a 374.

Lega contraria

Già dopo l’audizione, quindi prima della votazione, la Lega aveva fatto sapere di non essere intenzionata a votare Ursula von der Leyen, indicata come degna erede di Juncker.

Dopo il suo discorso in aula a Strasburgo, non c’è nessuna buona ragione per votare Ursula von der Leyen presidente della Commissione Ue […]. La nuova Europa – ha fatto sapere la Bizzotto – inizia malissimo, e Ursula sarà la degna erede di Juncker e del grumo di interessi franco-tedeschi capeggiati da Macron e dalla Merkel. Nihil sub sole novi, purtroppo“.

L’intervento di Ursula von der Leyen in Parlamento

Nel corso del suo intervento la candidata presidente della Commissione ha parlato delle politiche sociali e dell’impegno per la salvaguardia dell’ambiente.

“Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa […]. Una delle sfide pressanti è mantenere il pianeta sano. È la più grande responsabilità e opportunità del nostro tempo […]. Voglio che l’Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050”.

Nono poteva mancare ovviamente un passaggio sulla questione migranti

“Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite. L’Ue ha bisogno di frontiere umane, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”.

Ursula von der Leyen
Fonte foto: https://www.facebook.com/Ursula-von-der-leyen-1616038565323848/?tn-str=k*F

Le ultime consultazioni prima del voto del Parlamento su Ursula von der Leyen

Le ultime consultazioni terminate alla vigilia del voto hanno regalato alla von der Leyen la maggioranza (minima) per la conferma della nomina come presidente della Commissione Europea. La tedesca ha presentato il suo piano politico per i prossimi anni e sarebbe riuscita a convincere proprio in extremis ad assicurarsi anche gli ultimi voti che le servivano per iniziare la sua esperienza alla guida dell’Europa.

Di seguito il video dal Parlamento europeo, impegnato nel voto su Ursula von der Leyen

? LIVE: watch as Parliament debates Ursula von der Leyen’s nomination for president of the European Commission ↓

Pubblicato da European Parliament su Martedì 16 luglio 2019

La posizione ‘italiana’

Tra i partiti che si sono convinti a votare a favore ci sarebbe anche il Movimento Cinque Stelle, che pure non farebbe parte della maggioranza all’interno del parlamento europeo. Critico invece il ruolo della Lega, consapevole di non essere al centro della nuova, ma anzi di essere stata messa ai margini nonostante il risultato netto delle elezioni europeo che hanno incoronato il partito di Salvini come prima forza in Italia.

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ultimo aggiornamento: 17-07-2019


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