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WhatsApp non funzionerà più su questi smartphone: come evitare di perdere chat e conversazioni
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WhatsApp non funzionerà più su questi smartphone: come evitare di perdere chat e conversazioni

Il logo di WhatsApp

WhatsApp richiede Android 5.0 o iOS 15.1: ecco quali smartphone rischiano l’esclusione, cosa cambia dal 1° aprile 2026 e come fare backup.

Per molti utenti può sembrare un normale aggiornamento, ma per chi utilizza ancora un telefono datato il cambiamento rischia di essere molto più pesante. In questi giorni diverse testate tech indicano il 1° aprile 2026 come il momento in cui una nuova ondata di dispositivi non sarà più supportata da WhatsApp. Il dato davvero certo, però, è quello riportato dalla pagina ufficiale del servizio: oggi l’app supporta soltanto smartphone con Android 5.0 o versioni successive e iPhone con iOS 15.1 o successivo.

telefono whatsapp
telefono whatsapp

Quali smartphone rischiano davvero di restare fuori

Il punto chiave è proprio questo: WhatsApp non pubblica una lista ufficiale completa modello per modello, ma fissa dei requisiti minimi di sistema operativo. Questo significa che tutti i telefoni che non possono più essere aggiornati almeno ad Android 5.0 o ad iOS 15.1 sono destinati a uscire dal perimetro di compatibilità. La stessa assistenza ufficiale spiega anche che, prima dell’interruzione del supporto, gli utenti ricevono notifiche direttamente nell’app con vari promemoria per aggiornare il dispositivo.

Sul fronte Apple, il quadro è più semplice da leggere. Gli iPhone 6, gli iPhone 6 Plus e i modelli precedenti non rientrano più nei requisiti minimi, mentre Apple continua a indicare iPhone 6s, iPhone 7 e iPhone SE di prima generazione tra i dispositivi che hanno ricevuto aggiornamenti di sicurezza legati a iOS 15. Per questo motivo i modelli precedenti vengono considerati fuori soglia per l’uso attuale di WhatsApp.

Per Android il discorso è più ampio, perché dipende da quanti telefoni siano rimasti fermi a versioni precedenti a Lollipop. Tra i modelli più spesso citati nelle ricostruzioni pubblicate in questi giorni compaiono vecchi Samsung Galaxy S3, Galaxy Note II, Galaxy Ace 3, Galaxy S4 Mini, alcuni Motorola Moto G e Moto E di prima generazione, oltre a diversi dispositivi LG, Huawei Ascend e Sony Xperia ormai molto datati. In tutti questi casi, però, la regola resta la stessa: conta la versione massima del sistema operativo installabile, non solo il nome commerciale del telefono.

Come salvare le chat e continuare a usare WhatsApp

La prima cosa da fare è controllare subito la versione del software del proprio smartphone. Se il dispositivo può ancora essere aggiornato almeno ad Android 5.0 o a iOS 15.1, allora il problema può risolversi semplicemente aggiornando sistema operativo e applicazione. Se invece il telefono non può più arrivare a quei requisiti, l’unica vera soluzione è passare a un dispositivo più recente.

Prima di cambiare telefono, però, è fondamentale mettere al sicuro le chat. WhatsApp spiega che su Android il backup può essere eseguito tramite il proprio account Google, mentre su iPhone si può usare iCloud. In alternativa, l’app mette a disposizione anche la funzione di trasferimento diretto della cronologia chat verso un nuovo dispositivo, operazione che va preparata prima di completare l’attivazione sul nuovo telefono. È questo il passaggio decisivo per non perdere conversazioni, media e cronologia personale.

In sostanza, più che una semplice lista di telefoni “tagliati fuori”, siamo davanti a una soglia tecnica precisa. Chi possiede ancora uno smartphone fermo sotto quei requisiti farebbe bene a muoversi adesso: controllare il sistema operativo, fare il backup e organizzare il passaggio a un dispositivo compatibile. Rimandare potrebbe significare ritrovarsi con WhatsApp non più aggiornabile e con un recupero delle chat molto più complicato del previsto.

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ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2026 9:09

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