Windows 7 "scade" il 15 di gennaio. Cosa fare se il nostro computer non è aggiornato?

Windows 7 “scade” il 15 di gennaio. Cosa fare se il nostro computer non è aggiornato?

Il 15 gennaio 2020 termina definitivamente il supporto da parte di Microsoft a Windows 7. Cosa possiamo fare se il nostro PC non è aggiornato?

Come annunciato molto tempo tempo fa, il 15 gennaio 2020 è “l’ultimo giorno” di Windows 7. In questa data infatti Microsoft terminerà anche il supporto extended a Windows 7. Cioè quello in cui sono garantiti i soli aggiornamenti di sicurezza.

In parole povere, a partire dal 15 gennaio Microsoft non offrirà più alcun tipo di aggiornamento per Windows 7, che un diventerà gradualmente sempre più obsoleto.

Windows 7 scaduto
Ricordiamo che il supporto a Windows 7 scadrà a inizio 2020

Chi ha un computer con Windows 7 deve preoccuparsi?

Non troppo, o quantomeno non nell’immediato. Infatti il termine del supporto non significa che Windows 7 smetterà di funzionare da un giorno all’altro. Ma probabilmente, sarà supportato da sempre meno programmi, servizi e dispositivi di nuova generazione. Teniamo presente che il termine del supporto è stato ampiamente annunciato da più di un anno nella pagina ufficiale.

Tuttavia questo non significa che dobbiamo risolvere tutto di corsa in un paio di giorni. Vediamo cosa fare.

La prima cosa da capire è perché abbiamo ancora Windows 7. Se si tratta di una semplice scelta di preferenza, per esempio perché ci piace di più o qualche amico esperto ce lo ha consigliato, allora è decisamente il momento di aggiornarlo. La buona notizia è che possiamo farlo anche gratuitamente, usando uno degli strumenti che Microsoft mette ancora a disposizione.

visualizzatore foto di windows 10
Fonte foto: news.microsoft.com/presskits/surface/

Se invece siamo costretti a conservare Windows 7 perché il nostro computer è datato, perché abbiamo qualche vecchia applicazione che non funziona con le versioni successive o per qualsiasi altro motivo, ci sono alcune contromisure che possiamo mettere in pratica per darci ancora qualche mese di ossigeno.

Come rendere il più possibile sicuro un computer con un sistema operativo obsoleto

Naturalmente, se il nostro computer ha un vecchio sistema operativo, il problema maggiore è il collegamento a Internet. Se si tratta di un PC collegato solo a un macchinario o comunque isolato dalla Rete, ci sono ottime probabilità che continui a funzionare perfettamente fino a quando si guasterà l’hardware.

Se invece si tratta di un computer collegato a Internet, ecco alcune precauzioni che possiamo prendere per cercare di mantenerlo il più possibile al sicuro. Naturalmente si tratta di buone pratiche comuni, che vanno benissimo anche per i PC nuovi. Ma che nel caso di computer con sistemi operativi obsoleti come Windows 7 assumono un’importanza critica. Ecco quelli principali.

Assicuriamoci che il nostro router Internet riceva aggiornamenti di sicurezza dal produttore in modo da tenere la nostra connessione a Internet il più possibile pulita alla fonte.

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Usiamo un antivirus che continui a supportare Windows 7. Molto probabilmente diversi produttori sceglieranno di mantenere la compatibilità ancora per qualche anno, come era successo con Windows XP.

Effettuiamo scansioni periodiche con strumenti anti malware di terze parti.

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Usiamo tutti gli strumenti di sicurezza che Windows mette a disposizione, come Windows Firewall.

Disinstalliamo tutti i componenti aggiuntivi obsoleti o inutili, per esempio Flash, Java, Quicktime e così via.

Cerchiamo di usare un browser il più possibile sicuro, evitando Internet Explorer, che diventerà obsoleto molto rapidamente.

Evitiamo di usare un account con privilegi amministrativi per le attività di ogni giorno, in modo che eventuali intrusioni non passino inosservate.

Effettuiamo frequentemente e con regolarità un backup del nostro sistema, in modo da evitare sorprese anche se succede il peggio.

In generale, evitiamo tutti i download non strettamente indispensabili, in particolare per quanto riguarda file provenienti da fonti poco note, allegati di mail e così via. In generale, comportiamoci con più cautela del solito, proprio perché stiamo usando un computer “delicato”.

ultimo aggiornamento: 14-01-2020

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