Windows 7 sarà obsoleto fra meno di un anno

Windows 7 sarà obsoleto fra meno di un anno

A Windows 7 rimane meno di un anno di supporto da parte di Microsoft, poi verrà ufficialmente abbandonato. Ecco perché dovremmo cambiarlo già ora.

Fra meno di un anno Windows 7 sarà ufficialmente e definitivamente un sistema operativo superato. La stessa sorte toccherà a diversi prodotti della stessa “generazione”, per esempio Windows Server 2008. Questa data è stabilita da Microsoft, attraverso le sue politiche di supporto.

Windows 7 va in pensione dopo quasi undici anni

Il ciclo di vita dei prodotti microsoft, spiegato nella pagina ufficiale, è composto di due fasi. La prima, chiamata supporto mainstream, è quella in cui Microsoft offre aggiornamenti “attivi”, con nuove funzionalità, supporto per hardware più moderno e così via. In media dura circa 5 anni. Finita questa fase, si passa al supporto extended, in cui vengono garantiti solo gli aggiornamenti di sicurezza, senza implementazione di novità. Anche questo dura circa 5 anni.

Fine supporto Windows 7: a gennaio 2020 termina anche quello esteso

Windows 7 è uscito il 22 ottobre 2009, e vedrà terminare il suo supporto il 14 gennaio 2020. Come sempre i detrattori a tutti i costi contestano l’abbandono da parte di Microsoft dei sistemi operativi datati. Noi ci limitiamo a una semplice considerazione: se Windows 7 fosse un’automobile, nessuno si preoccuperebbe, dopo dieci anni, di considerarla vecchia. E sappiamo che nel digitale le cose si muovono in modo esponenzialmente più rapido.

Fonte foto copertina: it.wikipedia.org/wiki/File:W7RTM.png

E’ il momento degli aggiornamenti a Windows 10?

Per la verità, il momento migliore per aggiornare a Windows 10 è stato quando Microsoft offriva il passaggio gratuito alla nuova versione del sistema operativo a tutti gli utenti.

Ma se per ragioni diverse abbiamo “perso” quel momento, allora si, è il momento di iniziare a pensare a un aggiornamento. Per la verità esistono ancora alcuni sistemi, non troppo pubblicizzati, per effettuare il passaggio in modo gratuito.

In ogni caso, teniamo conto che a partire dall’anno prossimo Windows 7 non sarà più supportato nemmeno contro i problemi di sicurezza più clamorosi. Il che significa che se per caso dovesse capitare un altro problema come quello dei malware Spectre e Meltdown, non avremo nessuna soluzione da parte di Microsoft. Ma a prescindere dai casi eccezionali, avere un sistema operativo privo di aggiornamenti di sicurezza non è una buona idea in generale.

C’è qualche caso in cui potremo conservare Windows 7?

In condizioni normali, no. Soprattutto se usiamo il PC in modo “normale”, per esempio navigando sui social media, sui siti di commercio elettronico o, peggio, per consultare il nostro home banking.

Farlo da un computer con un sistema operativo obsoleto e senza aggiornamenti di sicurezza equivale a entrare nel peggiore bar di Caracas con la camicia e le infradito da turista sventolando una mazzetta di banconote.

Ci sono alcuni casi in cui le aziende richiedono direttamente a Microsoft la possibilità di continuare ad avere aggiornamenti “personalizzati” su sistemi operativi obsoleti, ma si tratta di soluzioni aziendali, normalmente piuttosto costose, e relegate a quei contesti in cui non è possibile effettuare gli aggiornamenti, per esempio perché un computer è collegato a un macchinario così specifico da non poter essere sostituito.
C’è da dire che Microsoft, proprio per venire incontro a questo tipo di situazioni, ha previsto un’ulteriore estensione del supporto di altri tre anni, a pagamento.

Windows 7 è ancora piuttosto diffuso, più di quanto lo era Windows XP

Sfortunatamente per Microsoft (e per noi), Windows 7 “resiste” più di Windows XP, a parità di tempo. Secondo le statistiche di Net Market Share il 35,63% degli utenti usa ancora Windows 7. Nel 2013, a un anno dalla “scadenza” di Windows XP, il vecchio sistema operativo era usato da poco meno del 25% degli utenti.

Colpa sia della “falsa partenza” di Windows 8, che ha sfiduciato alcuni utenti, ma anche di una battuta di arresto nelle vendite di computer, che negli ultimi anni hanno un ciclo di vita più lungo. Se nel 2009 un computer vecchio di tre anni era un pezzo da museo, oggi un PC vecchio di tre anni può essere ancora utilizzato in modo dignitoso, se non lo utilizziamo per il gaming o per altri lavori particolarmente “faticosi”.

Per i più curiosi, questa pagina di Microsoft spiega nel dettaglio tutta la politica relativa al ciclo di vita dei suoi prodotti.