Woolf Barnato: più veloce del Blue Train

Patron della Bentley, Woolf Barnato non era soltanto un ricco uomo d’affari, ma anche un asso del volante. Per scommessa, negli anni Trenta, sfidò con la sua 6½ Speed Six il Blue Train. E vinse.

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Un giorno del 1930 il Capitano Woolf Barnato era in compagnia di alcuni amici nel lussuoso bar dell’hotel Carlton a Cannes. Parlavano di auto. Il patron della Bentley magnificava le doti della 6½ Speed Six con la quale aveva vinto diverse corse diventando il capo di quelli che venivano definiti i Bentley-Boys. Un interlocutore chiese se la sua 6½ Speed Six era più veloce di un treno. Non uno qualunque, ma il celebre Blue Train che collegava Cannes a Calais. Barnato posò la coppa di champagne che stava sorseggiando e guardò l’orologio.

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La partenza del Blue Train era prevista per le 17.54 di quella sera. Buttò lì una scommessa: sarebbe partito alla stessa ora con la sua Bentley 6½ Speed Six e sarebbe arrivato al loro Club a Londra prima che il treno raggiungesse Calais. Barnato riuscì a ottenere che alcune stazioni di rifornimento a Aix-en-Provence e a Lione rimanessero aperte tutta la notte e organizzò un rifornimento volante a Auxerre. Viaggiando di notte a tutto gas sulle strade di allora, raggiunse Boulogne-sur-Mer con un’ora di anticipo. Alle 15,30 del giorno dopo passò sotto l’orologio della Victoria Railway Station, quattro minuti prima che il Blue Train arrivasse a Calais. 1340 chilometri in 22 ore alla media di 70 km/h.

Barnato vinse la scommessa di 100 sterline, ma fu multato dai francesi di 200 per aver disputato una “corsa non autorizzata” sulle strade di Francia. Da quel momento la Bentley 6½ Speed Six di Barnato nel mondo delle corse, e non solo divenne, la Blue Train.