Condanna all’Italia per la Xylella, La Corte di Giustizia europea ha giudicato le autorità italiane colpevoli di non aver messo in atto i piani stabiliti dall’Ue per evitare o almeno limitare il contagio.

La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia per la diffusione della Xylella, il batterio che ha portato alla morte di numerose piante creando non pochi problemi all’agricoltura e all’economia italiana.

La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia per la Xylella

I giudici della Corte hanno considerato l’Italia responsabile di non aver agito in maniera appropriata per evitare la diffusione del batterio.

“L’Italia è venuta meno all’obbligo di attuare misure per impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, che può provocare la morte di numerose piante, in particolare degli olivi”, recita la sentenza.

Di seguito il documento integrale con il verdetto della Corte.

Unione Europea
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L’iter stabilito dall’Ue per evitare il contagio delle piante e la diffusione del batterio

Secondo le normative europee, gli Stati alle prese con il batterio avrebbero dovuto procedere con l’immediata rimozione delle piante infette e di quelle poste a una distanza di 100 metri, debellando così ogni rischio di contagio.

Che cosa è la Xylella

La Xylella Fastidiosa è un batterio che attacca le piante che arrivano alla morte per disseccamento. Il batterio ha fatto il suo esordio certificato in Europa nel 2013 quando ha ucciso diversi alberi di olivo della Puglia. La Xylella si trasmette attraverso alcuni insetti che possono trasportare il batterio fino a una distanza di diverse centinaia di metri innescando un vero e proprio contagio, come accaduto in Italia.

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ultimo aggiornamento: 05-09-2019


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