Yamaha V-Max 1200: la Evergreen

Nonostante sia sulla breccia da trent’anni, lo stile V-Max resta tutt’ora unico e inconfondibile. La V-Max 1200 Carbon mantiene inalterato tutto il fascino dei modelli che l’hanno preceduta.

chiudi

Caricamento Player...

Poche moto possono vantare una longevità paragonabile a quella della Yamaha V-Max. Il suo stile inconfondibile venne rivelato per la prima volta al pubblico al Salone di Parigi del 1985. I motociclisti americani la definirono subito la regina delle hot rod, letteralmente “bielle roventi”. Il bel mondo della Costa Azzurra, già in quella estate, la elesse moto simbolo per fare “la vasca” sulla Croisette e poi posteggiarla davanti ai locali alla moda di Cannes e Saint-Tropez.

La Yamaha V-Max lanciò la moda delle cosiddette muscle-bike di cui è ancora oggi la più illustre rappresentante. Per mantenere lo scettro ad Iwata hanno continuato a migliorarla e affinarla dotandola di volta in volta delle soluzioni tecniche più all’avanguardia. L’ultima evoluzione si chiama Carbon, a sottolineare l’utilizzo della fibra di carbonio per numerose componenti.

In fibra di carbonio sono la cover del serbatoio, i parafanghi e le carene laterali. Di grande effetto scenico anche il doppio scarico Akrapovic che rende ancora più cattiva la belva d’Iwata ora disponibile, oltre che nelle livree Power Black e Solar Black, in un elegante grigio matt.

Per chi non si accontenta sono in arrivo le special realizzate dai migliori customizer mondiali come Jens vom Brauck di Colonia che sta preparando una Yard Built modernissima nelle componenti, ma ispirata alla progenitrice degli anni Ottanta e alla moda di quel periodo. Da notare che le special saranno replicabili e potranno essere ulteriormente personalizzate grazie ai kit di accessori che verranno predisposti dalla stessa Casa giapponese.

La Yamaha V-Max Carbon, versione di serie in colore grigio opaco, è in vendita a 22.500 euro