Yamaha YFZ-R1: più compatta e leggera

Lavorazioni speciali per rendere telaio e forcellone più leggeri e resistenti. Ricerca della massima compattezza. Ottimizzata la trasmissione di potenza sull’asfalto.

Nuovo il telaio in alluminio Deltabox realizzato con componenti fusi per gravità e saldati tra loro per formare una singola unità strutturale. Assicura un bilanciamento ideale tra resistenza e rigidità. Il motore “crossplane” è un elemento stressato, ed è fissato al telaio in quattro punti, due sulla testa e due sul carter motore. è completato da un nuovo forcellone in alluminio con capriata di rinforzo realizzato con un insieme di componenti fusi per gravità, forgiati e colati in conchiglia, per creare una struttura resistente e leggera. Il peso è stato ridotto in modo notevole con l’impiego di un telaietto in magnesio, che oltre a contribuire alla riduzione del peso, rende la moto più compatta.

Interasse corto

L’interasse di 1.405 mm (10 mm più corto rispetto al modello precedente) ed il forcellone da 570 mm (più corto di 15 mm), confermano come il modello sia stato sviluppato pensando ai circuiti di gara. L’inclinazione del cannotto di sterzo e l’offset della forcella non cambiano, mentre il diametro del mozzo anteriore aumenta di 3 mm e arriva a 25 mm, per migliorare la sensibilità.

Immissione forzata dell’aria

Il nuovo airbox da 10,5 litri è alimentato con aria pressurizzata, per consentire al sistema Yamaha Chip Controlled Intake (YCC-I) di funzionare con la massima efficienza. L’aria entra dalla presa di aspirazione centrale, collocata tra i due fari a LED “nascosti” e viene convogliata al motore attraverso il telaio, proprio come sulle M1 da competizione. Il sistema d’immissione forzata dell’aria è realizzato in resina plastica rinforzata con fibra di vetro.

Sospensioni

Le sospensioni sono state sviluppate da KYB in collaborazione con Yamaha, per assicurare la massima precisione di guida e prestazioni consistenti in pista. La forcella con steli da 43 mm ha un’escursione di 120 mm e, grazie al mozzo della ruota anteriore da 25 mm, garantisce un’eccellente azione di assorbimento, un comportamento prevedibile ed una sensazione di stabilità in staccata e in curva. Sul retrotreno, il nuovo forcellone con capriata di rinforzo agisce su un mono ammortizzatore completamente regolabile, pensato per ottimizzare la trasmissione di potenza dal motore all’asfalto.

ABS con UBS

Per la prima volta una supersport Yamaha è equipaggiata sia con l’ABS sia con l’Unified Brake System Yamaha, un impianto frenante d’eccellenza che permette al pilota di avere il massimo controllo in tutte le condizioni, in pista e su strada. Con Unified Brake System la forza applicata al freno anteriore viene ripartita anche sulla ruota posteriore e, quando il pilota agisce contemporaneamente sul freno anteriore e posteriore, il sistema controlla il bilanciamento della forza applicata a entrambi i freni. L’unica situazione in cui l’UBS non entra in gioco è quando il pilota agisce solo sul freno posteriore.

Cerchi in magnesio

La YZF-R1 monta leggeri cerchi in magnesio, con un design a stella con 10 razze, che consentono di limare altri 900 grammi rispetto ai tradizionali cerchi in lega. La ruota anteriore infatti è più leggera di 530 grammi e, rispetto al modello precedente, questa riduzione di peso abbassa del 4% il suo momento inerziale, aumentando la stabilità della moto. La ruota posteriore invece pesa 340 grammi in meno, con una riduzione del momento inerziale dell’11%.

Serbatoio in alluminio

Il serbatoio in alluminio da 17 litri pesa 1,6 kg in meno rispetto a quello in acciaio, ed ha profondi incavi per le ginocchia, permettendo al pilota di formare un corpo unico con la moto. Sviluppato nelle competizioni, non solo offre una posizione di guida efficace e sicura che contribuisce a diminuire la resistenza aerodinamica, ma permette al pilota di guidare in simbiosi con la moto, offrendo un supporto in frenata e in curva.

Freni

L’evoluto impianto frenante anteriore utilizza due dischi da 320 mm, equipaggiati con pinze radiali monoblocco a 4 pistoncini e tubazioni in acciaio. Il sofisticato impianto frenante permette staccate al limite, con una grande sensibilità e un feedback accurato. Il peso contenuto riduce il momento inerziale nell’area intorno al mozzo della ruota anteriore, rendendo la guida più leggera. Il compatto freno posteriore impiega un disco da 220 mm con pinza flottante mono pistoncino.

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ultimo aggiornamento: 19-01-2015

Enzo Caniatti

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