Yara Gambirasio, in stallo l'accesso ai reperti: udienza rimandata
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Yara Gambirasio, in stallo l’accesso ai reperti: udienza rimandata

Omicidio, prove e indizi scena del crimine

Slitta l’udienza, in programma per il prossimo 20 novembre, per consentire alla difesa di visionare i reperti di Yara Gambirasio.

E’ stata rinviata a data da destinarsi l’udienza per visionare i reperti di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta a Brembate il 26 febbraio 2011. Per il delitto è stato condannato all’ergastolo in via definitiva Massimo Bossetti, i cui legali difensori adesso presentanoricorso straordinario per errore materiale o di fatto”.

Bonus 2024: tutte le agevolazioni

Omicidio, prove e indizi scena del crimine

Udienza per visionare i reperti di Yara rinviata

L’udienza è stata rinviata dopo che gli avvocati di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno presentato un “ricorso straordinario per errore materiale o di fatto” della sentenza della Corte di Cassazione del 21 novembre 2021.

A deciderlo è stato il presidente della corte d’Assise di Bergamo, Donatella Nava, che ha accolto la richiesta dei legali ritenendo di attendere la decisione della Cassazione. Nell’udienza, la difesa avrebbe potuto solo guardare, senza toccare, i vestiti di Yara Gambirasio, tra cui: leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto.

Il ricorso della difesa

Come riporta l’Adnkronos, i legali di Massimo Bossetti avrebbero evidenziato come nella sentenza depositata il 26 luglio 2023, la Corte di Cassazione sottolineava che l’autorizzazione “deve ritenersi irrevocabile, valida, vigente, intangibile e non può essere in alcun modo discussa“.

Tuttavia, ci sarebbe stato un “evidente errore di fatto” da parte del presidente del tribunale di Bergamo, che nella nota del 2 dicembre 2019 rettifica la decisione di soli cinque giorni prima. Il giudice quindi “precisa che l’autorizzazione concerne la mera ricognizione dei corpi di reato (…) rimanendo esclusa qualsiasi operazione di prelievo o analisi degli stessi”.

Durante l’udienza del 20 novembre sarebbe stato possibile quindi solo toccare gli abiti di Yara, senza poter ottenere nuove risposte dai campioni di Dna. Il dietrofront è stato reputato inaccettabile per la difesa, che rimarca come un giudice non può contraddire una precedente decisione. Adesso la Suprema Corte dovrà nuovamente pronunciarsi: se il ricorso venisse accettato, i legali di Bossetti potrebbero anche maneggiare gli abiti di Yara.

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2023 16:50

Ex fidanzati scomparsi: spunta il video che incastra Turetta

nl pixel