Zaccheroni: "Similitudini tra il mio Milan e quello di Giampaolo"

Zaccheroni: “Similitudini tra il mio Milan e quello di Giampaolo”

L’ex tecnico del Milan, intervistato dalla Gazzetta, ammette i parallelismi tra la sua avventura in rossonero e quella di Marco Giampaolo

Alberto Zaccheroni, uno scudetto col Milan nel lontano 1998-99, è stato interpellato dalla Gazzetta dello Sport per parlare di Marco Giampaolo, nuovo allenatore dei rossoneri. I punti in comune tra le due esperienze ci sono: eccoli spiegati dallo stesso Zac.

Zaccheroni e le affinità con Giampaolo

Qualche affinità con me? Le similitudini ci sono: io venivo dall’Udinese, Arrigo addirittura dalla B col Parma. Anzi, Giampaolo arriva al Milan con più esperienza di noi, ha già avuto qualche buona squadra. E’ cambiato moltissimo da quando è arrivato in A con l’Ascoli. Praticava un calcio diverso: molto organizzato ma più attento alla fase difensiva. Lui è uno attivo, che ha fatto ricerche. E andato anche in Spagna a studiare Guardiola. Per ciò che ha fatto con Empoli e Samp merita la grande panchina. Anzi, forse la meritava già prima“.

Un allenatore che punta molto sul gioco e meno sulle individualità va sostenuto, soprattutto all’inizio. Non bisogna aspettarsi troppo nella prima parte di stagione, bisogna dargli il tempo di costruire. Questo lo si deve sapere. La società lo deve proteggere e sostenere. Perché poi magari arriva qualche giocatore maturo a lamentarsi e lì la società deve supportarlo. Maldini queste dinamiche le conosce alla perfezione, le ha vissute tutte, Giampaolo è sicuramente in buone mani“.

Alberto Zaccheroni
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Zaccheroni

Zaccheroni e il gioco di Giampaolo: “Trequartista fondamentale”

I sistemi van tutti bene, se hai gli interpreti giusti. Non sempre le caselle vengono coperte come uno vorrebbe. O perlomeno a me non è mai capitato e ho sempre cercato di essere elastico. In questo modulo il trequartista è fondamentale”.

Paquetà sarebbe bello vederlo nei tre di centrocampo, ma oggi come oggi mi sembra il più adatto a giocare tra le linee. Suso? Mi piace molto, ma per me dà il meglio sulla fascia, quando parte largo e si accentra. Se Marco riesce a farlo giocare tra le linee fa un capolavoro. Bennacer lo conosco poco, ma mi dicono che il meglio lo dà come centrocampista puro. Con loro e Kessie però mi sembra ci sia qualità in mezzo“.

ultimo aggiornamento: 08-07-2019

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