Volodymyr Zelensky accusa l’Iran di aver inviato armamenti a Mosca. Teheran sostiene di averlo fatto prima che scoppiasse il conflitto.

L’Iran avrebbe ammesso di aver inviato del materiale bellico a Mosca. Sostiene però di averlo fatto tempo prima che scoppiasse il conflitto tra Russia e Ucraina. In tutta questa situazione, il leader dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky ha dichiarato: “Ancora menzogne, solo ieri sono stati distrutti 11 droni Shahed”.

Volodymyr Zelensky

Il ministro degli Esteri iraniano Amirabdollahian ha replicato: “Se sarà provato che la Russia ha usato i nostri droni, non resteremo indifferenti sulla questione”. Da tempo l’Ucraina sosteneva che Teheran avrebbe inviato del materiale bellico a Mosca. Finalmente è arrivata la conferma da parte dell’Iran.

Secondo Teheran però, i droni sarebbero arrivati a Mosca prima dello scoppio del conflitto. Ciò significa che la consegna del materiale bellico non è avvenuta per aiutare la Russia nel suo conflitto con l’Ucraina, iniziato in febbraio 2022. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, citato successivamente dall’agenzia Irna.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

L’accusa di Kiev all’Iran

Ma secondo il leader di Kiev, sarebbero tutte “ancora menzogne”. Secondo il leader ucraino Volodymyr Zelensky, “anche in questa confessione”, l’Iran avrebbe mentito. E prosegue: “Abbattiamo almeno dieci droni iraniani ogni giorno e il regime iraniano afferma di averne dati pochi e anche prima dell’inizio dell’invasione. Solo ieri sono stati distrutti 11 droni Shahed“.

Sono queste le asserzioni di Zelensky durante il suo solito comizio notturno, rivolto ai suoi concittadini. Accuse pesanti, riportate dal quotidiano locale Ukrinform. Zelensky chiede a gran voce che ai “terroristi russi” ed ai loro “complici” venga inflitta la pena che gli spetta. Teheran ha replicato: “Se ci sono prove di uso droni iraniani, non resteremo indifferenti“.

Amirabdollahian sostiene la sua versione

Amirabdollahian sostiene a gran voce la sua versione dei fatti. Durante un colloquio telefonico con il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato “che se ci sono prove che la Russia ha usato i droni iraniani, non resteremo indifferenti alla questione”. Poi ha rimarcato: “La nostra posizione sulla guerra in Ucraina è quella di porre fine alla guerra e di negoziare tra le parti in conflitto”. 

Riproduzione riservata © 2022 - NM

Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 06-11-2022


Covid, le raccomandazioni affinché termini la pandemia 

Manifestazione per la Pace: Conte a Roma e Calenda a Milano