La nuova richiesta di Zelensky “per difendersi”

La nuova richiesta di Zelensky “per difendersi”

Il leader ucraino porge una nuova richiesta ai Paesi alleati “per difendersi”.

Recentemente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha richiesto agli alleati l’invio di missili a lungo raggio “per proteggersi dall’aggressione”. Si tratta della nuova richiesta del leader ucraino dopo i carri armati Leopard 2. Ad oggi è trascorso quasi un anno dall’inizio del conflitto con la Russia. 

In questa situazione, Zelensky ribadisce la necessità di porre fine al conflitto entro il mese di febbraio. Secondo alcune indiscrezioni infatti, il mese prossimo sarebbe quello decisivo per la conclusione del conflitto. “L’Ucraina ha bisogno di missili a lungo raggio per impedire agli occupanti di posizionare i loro lanciamissili lontano dalla linea del fronte e con essi distruggere le città ucraine”. Sono queste le dichiarazioni di Zelensky. 

Inoltre ha ringraziato tutti i Paesi che hanno fornito armi alle sue truppe, non considerando questo gesto come un tabù. “Faremo tutto il possibile affinché i nostri partner aprano a questa fornitura vitale, compresa la consegna di Atacms e altre armi simili”, dichiara Zelensky. 

I proiettili Atacms degli Usa

Attualmente le truppe di Kiev nel conflitto stanno utilizzando i missili Himars. La loro gittata di 80 chilometri non permette di raggiungere determinate aree occupate dalle truppe del Cremlino. Fino a questo momento, gli Stati Uniti hanno negato all’Ucraina la fornitura di missili Atacms. Questi hanno invece una gittata di 300 chilometri, mentre i missili Glsdb sono in grado di viaggiare per 150 chilometri. 

Nel frattempo anche l’Ucraina continua con le sue sanzioni nei confronti di Russia e Bielorussia. “I loro beni in Ucraina sono bloccati, le loro proprietà saranno utilizzate per la nostra difesa”, asserisce il leader Volodymyr Zelensky. “Parlerò di nuovo con Putin al telefono, perché è necessario parlarci. Spetta a Putin ritirare le truppe dall’Ucraina e fermare questa terribile guerra insensata che è già costata centinaia di migliaia di vite umane”. Sono queste le dichiarazioni di Scholz durante un’intervista alla stampa tedesca. La Russia ribadisce che continuerà la guerra senza arrendersi.  

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