Tutto quello che sappiamo sullo stipendio di Zinedine Zidane come Commissario Tecnico della Francia. Le cifre e quanto guadagna.
Zinedine Zidane ha scelto una struttura particolare per la propria remunerazione alla guida della Francia. Il nuovo commissario tecnico dei Bleus percepisce infatti lo stesso stipendio fisso del suo predecessore Didier Deschamps: 300mila euro al mese. Una cifra che rappresenta la base dei suoi guadagni come selezionatore della Nazionale francese.

Quanto guadagna Zidane da CT della Francia
La formula concordata con la Federazione, però, presenta una differenza importante rispetto al passato. Zidane ha deciso di rinunciare ai premi legati ai diritti d’immagine, che erano previsti per ogni partita della Nazionale e collegati alle attività commerciali con gli sponsor. Durante la gestione Deschamps, queste entrate garantivano al commissario tecnico circa 44mila euro per ogni gara, una somma pari al doppio di quella riconosciuta ai giocatori.
La scelta dell’ex allenatore del Real Madrid è collegata anche ai suoi numerosi accordi personali con importanti marchi, tra cui Adidas, mentre la Nazionale francese è legata a Nike. Rinunciando ai bonus legati alle attività promozionali della Federazione, Zidane evita dunque possibili vincoli rispetto alle proprie collaborazioni commerciali.
Altri dettagli del contratto
Il mancato incasso delle somme previste per i diritti d’immagine viene però compensato da un altro meccanismo. Il nuovo ct della Francia può infatti contare su bonus più elevati in occasione delle grandi competizioni internazionali, come Europei e Mondiali. In caso di risultati importanti, quindi, i suoi guadagni possono aumentare sensibilmente rispetto alla sola parte fissa dello stipendio.
La struttura della remunerazione punta così a legare una parte significativa degli introiti di Zidane ai risultati ottenuti nei principali appuntamenti internazionali. Dopo il quarto posto della Francia al Mondiale 2026, il nuovo commissario tecnico avrà quindi l’obiettivo di riportare la Nazionale ai vertici, con la possibilità di ottenere premi superiori rispetto a quelli previsti per il suo predecessore.