Emergenza coronavirus, a Brescia scatta la zona Arancione rafforzata. La Regione chiede che venga rivisto il piano della somministrazione dei vaccini.

Scatta la zona Arancione rafforzata a Brescia, con le autorità locali che hanno deciso di procedere con una chiusura parziale per evitare la diffusione del Covid.

Coronavirus, zona Arancione rafforzata a Brescia

L’ordinanza, come riportato da il Corriere della Sera, prevede, tra l’altro, la chiusura scuole elementari, dell’infanzia, nido.

Inoltre non sarà possibile spostarsi nelle seconde case, ha comunicato Letizia Moratti in Consiglio regionale.

La restrizione interessa Brescia e diversi Comuni della Provincia di Bergamo.

Letizia Moratti
Letizia Moratti

La diffusione delle varianti del Covid

La nuova stretta serve a contenere la diffusione delle varianti che stanno interessando la zona colpita dalle misure rafforzate. Il rischio è che senza un intervento deciso e convinto da parte delle autorità, la Lombardia, o almeno parte della Regione, possa essere travolta da una terza ondata di contagi che in realtà gli esperti si aspettano già da prima di Natale.

Coronavirus
Coronavirus

La campagna di vaccinazione

Le autorità sanitarie regionali vorrebbero anche procedere con una revisione del piano di vaccinazione. L’idea è quella di seguire un modello considerato virtuoso o comunque utile alla luce dei risultati ottenuti ad esempio in UK. Il modello in questione prevede di ritardare la somministrazione della seconda dose del vaccino per poter somministrare la prima dose ad un maggior numero di persone, che avrebbero una sorta di protezione, seppur minima. Sono diversi i casi registrati di infezione successiva alla prima dose, ma la somministrazione piegare la curva dei contagi.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2021


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