Emergenza coronavirus in Italia, rafforzati i controlli in vista del fine settimana che vedrà quasi tutte le regioni in Zona Gialla.

Coronavirus, si stringono le maglie dei controlli in vista del fine settimana all’insegna della zona Gialla. Quasi tutte le Regioni si trovano nell’area a minor rischio e con meno restrizioni (eccezion fatta per la zona Bianca) e si temono assembramenti nelle vie del centro delle principali città italiane.

Le regole in zona Gialla

In effetti le regole in zona Gialla sono particolarmente permissive. I negozi sono regolarmente aperti, bar e ristoranti sono aperti fino alle ore 18.00 per il servizio al tavolo e gli spostamenti sono liberi entro i confini regionali. Ovviamente si dovranno rispettare le regole ormai note come il divieto di assembramenti, il mantenimento della distanza di sicurezza e l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Per il resto non ci sono restrizioni rilevanti, escluso il coprifuoco che vieta gli spostamenti dalle 22.00 alle 5.00 del mattino seguente.

Zona Gialla Coronavirus
Fonte foto: https://www.facebook.com/palazzochigi.it

Allarme assembramenti, stretta sui controlli

In vista del fine settimana saranno rafforzati i controlli nelle zone a rischio assembramenti delle principali città italiane. Gli uomini delle forze dell’ordine controlleranno le vie del centro e le strade dello shopping. A Roma il piano anti-assembramento prevede controlli sul lungomare di Ostia. La bella giornata di sole e le temperature miti del venerdì potrebbero convincere, meteo permettendo, centinaia di persone a regalarsi una giornata a mare. Nulla di vietato o illegittimo, sia chiaro, ma a patto che si evitino i temuti assembramenti che potrebbero portare ad una ripresa della circolazione del virus. Pianti anti-assembramenti sono stati preparati nelle principali città italiane. A Milano i controlli si concentreranno soprattutto nella zona dei Navigli, che in diverse occasioni è stata teatro di scene che hanno fatto il giro della rete e media. A volte, va detto, anche in maniera del tutto strumentale.

L’idea di fondo resta quella di difendere le libertà acquisite con il passaggio di quasi tutte le Regioni italiane in zona Gialla. Questo senza vanificare gli sforzi fatti in questi mesi per piegare la curva epidemiologica che continua a flettere in maniera significativa.

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