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di Massimiliano Monti 0

Come fare un assegno circolare postale

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Volete sapere come funziona l’assegno circolare postale o se è diverso da quello bancario? Volete sapere se potete richiederlo anche senza avere un conto corrente postale? Qui ve lo spieghiamo

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Da quando è stata data la possibilità di emettere un assegno circolare tramite le Poste Italiane, queste si sono espanse anche nell’ambito di lavoro di un classico istituto di credito. L’assegno circolare postale è praticamente identico a quello che viene emesso dalle banche in tutto ciò che concerne le modalità di emissione, la garanzia del pagamento, la valuta e le tempistiche. Oltre tutto anche l’assegno circolare postale viene pagato a vista, cioè viene pagato direttamente quando viene presentato. Un correntista di Poste Italiane, quindi, può richiedere e impiegare per i suoi pagamenti un assegno circolare postale. L’utilizzo di questo strumento, però, è subordinato a regole precise che andremo ad analizzare.

COME SE NE RICHIEDE L’EMISSIONE?

Per poter richiedere l’emissione di un assegno circolare postale è sufficiente recarsi in un qualsiasi sportello delle poste e, presentando un documento d’identità insieme ai soldi da trasformare in assegno, si otterrà il titolo. Se invece si è titolari di un conto corrente BancoPosta, all’apertura di questo si riceverà un carnet da dieci assegni da utilizzare con i soldi depositati sul proprio conto. Ricordiamo che l’assegno circolare postale di solito è non trasferibile, deve cioè essere incassato dal beneficiario. Per gli importi al di sotto dei mille euro, però, è possibile creare anche assegni postali circolari trasferibili, ma per farlo dobbiamo richiedere un apposito assegno privo della dicitura “non trasferibile“. L’assegno circolare postale di questa tipologia ha un costo di 1,50 euro.

COME FARE UN ASSEGNO CIRCOLARE DELLE POSTE ITALIANE

L’assegno circolare postale, come il suo “fratello maggiore” bancario, per essere valido deve riportare, oltre la cifra da pagare, il nome e il cognome del beneficiario, la data e il luogo di emissione. A questo va aggiunta anche la firma del debitore, ovvero di colui che emette l’assegno. Fare assegni circolari attraverso le poste insomma è molto simile a quello che si fa normalmente attraverso gli istituti bancari tradizionali. La compilazione dell’assegno circolare postale è compito di Poste Italiane, ma è bene sapere che ogni assegno circolare deve contenere: la denominazione di assegno circolare; la promessa di pagare a vista una somma determinata; l’indicazione del beneficiario; l’indicazione della data e del luogo di emissione; la firma dell’ente emittente.

POSTE ITALIANE: ASSEGNO CIRCOLARE modalità di riscossione

Come si riscuote l’assegno circolare postale? Per poterlo incassare ci sono due possibilità: se è stato emesso su piazza, quindi nello stesso Comune dove verrà riscosso, il beneficiario avrà otto giorni per richiedere il pagamento; viceversa se è stato emesso fuori piazza, entro quindici giorni sarà possibile riscuoterlo. Se viene superata una di queste scadenze l’assegno non perde la sua validità, ma sarà possibile per chi lo ha emesso richiederne la revoca.

ASSEGNO POSTALE CIRCOLARE: come evitare le truffe

Non è raro che gli assegni circolari (sia bancari che postali) vengano falsificati. Per verificare che il titolo emesso non sia falso è necessario chimare Poste Italiane e verificare  il “bene emissione” per l’assegno circolare in questione. Poste Italiane si informerà riguardo l’esistenza e l’emissione dell’assegno, verificando che non sia falso (certifica così il “benemesso”).

 
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Come fare un assegno circolare postaleultima modifica: 2016-12-06T17:30:39+00:00da Massimiliano Monti
di Massimiliano Monti