Le gare decisive del girone – Milan-Rosenborg 1-2: rossoneri eliminati

Il 4 dicembre 1996 si gioca Milan-Rosenborg, ultima gara del girone di Champions League. Al posto di Tabarez, esonerato, torna Sacchi: ma per l’ex ct il ritorno in rossonero è amarissimo…

Il Milan archivia la straordinaria gestione Capello con lo scudetto sul petto e riparte dall’uruguaiano Tabarez. La rosa rossonera viene puntellata con gli acquisti di Reiziger, Davids, Blomqvist e Dugarry. Del resto, la formazione è molto forte. Tuttavia, il primo obbiettivo stagionale del Diavolo sfugge già in agosto, con il blitz della Fiorentina a San Siro in Supercoppa.

Disastro Tabarez

Il cammino stagionale del Milan è balbettante: sia in campionato che in Champions i risultati sono altalenanti con vittorie e sconfitte in alternanza. A novembre il momento più difficile della gestione Tabarez con quattro gare senza vittorie in Serie A e il discorso qualificazione ai quarti di Champions tutto da definire. In Coppa Italia c’è l’eliminazione a opera del Vicenza. L’1 dicembre la sconfitta a Piacenza sancisce l’esonero del “maestro” uruguaiano: Berlusconi richiama Sacchi dopo il periodo alla Nazionale.

4 novembre 1996, Milan-Rosenborg

Il “Profeta di Fusignano” deve riorganizzare la squadra in 48 ore in vista della decisiva sfida Milan-Rosenborg. I rossoneri hanno due risultati su tre per passare ai quarti. Queste le formazioni in campo:
MILAN: Rossi, Reiziger, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Boban, Ambrosini, Savicevic, Dugarry, Baggio.
ROSENBORG: Jamtfall, Hoftun, Kvarme, Hjelde, Stensaas, Strand, Skammelsrud, Soltvedt, Heggem, Brattbakk, Iversen.

I norvegesi sbancano San Siro

All’andata il Milan ha battuto i campioni di Norvegia per 4 a 1. Tuttavia, il match di San Siro prende i connotati dell’incubo per il popolo rossonero al minuto 29 quando un pallone rimpallato arriva a Brattbakk che fulmina Rossi di sinistro. La reazione del Milan viene premiata al 44′ con il destro di Dugarry sotto misura a ribadire in rete. Nella ripresa, al 70′ Heggem sorprende in uscita Rossi e insacca il pallone che condanna i rossoneri alla sconfitta e all’eliminazione dalla Champions.

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