Fabio Cudicini compie 83 anni. L’ex portiere del Milan è nato infatti a Trieste il 20 ottobre 1935. Approda in rossonero ultratrentenne, fortemente voluto da Rocco. E vincerà tutto…

Ha vinto praticamente tutto ma non ha mai indossato la maglia della Nazionale. La storia calcistica di Fabio Cudicini non è singolare solo per questo aspetto ma anche per il fatto di aver raccolto i migliori frutti quando in molti lo vedevano sul viale del tramonto. Tranne Nereo Rocco. Il concittadino del portiere (entrambi nati a Trieste) lo chiama infatti in rossonero nel 1967, allorché il Paron ritorna al Diavolo per guidare il Milan verso nuovi trionfi.

Subito lo scudetto

Nel secondo mandato rossonero, Rocco non ha più Viani alla direzione tecnica e Rizzoli presidente. La società è infatti in mano ai Carraro e il tecnico triestino ha maggior peso nella scelte di mercato. Così, arrivano al Milan elementi non più giovanissimi ma dal sicuro rendimento: Hamrin, Malatrasi e, appunto, Cudicini. La formazione meneghina è formidabile: con 9 punti di vantaggio sul Napoli lo scudetto torna in bacheca dopo sei anni. In più, A Rotterdam, la prima Coppa delle Coppe.

Fabio Cudicini, il primo in piedi da destra (foto: wikipedia.it)

Ragno Nero

E così Cudicini e il Milan si lanciano alla conquista della Coppa dei Campioni. Dove nasce il mito del Ragno Nero. A Manchester, nella semifinale di ritorno contro i “Red Devils”, il classe ’35 sfodera una prestazione incredibile, parando di tutto e portando i rossoneri alla finale, poi vinta sull’Ajax. In quella serata inglese i locali lo soprannominano Black Spider, ossia Ragno Nero: lo stesso appellativo del leggendario portiere russo Jasin.

Mai in Nazionale

Il ciclo d’oro si conclude con la vittoria della Coppa Intercontinentale. Nonostante ciò, la contemporanea presenza in attività di gente del calibro di Zoff e Albertosi preclude a Cudicini la strada per la Nazionale azzurra.

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