Il 22 giugno 2006, a Amburgo, l’Italia piega la Repubblica Ceca grazie alle reti di Materazzi e Inzaghi. Gli azzurri vincono così il girone e si qualificano agli ottavi di finale.

Il campionato Mondiale del 2006 si disputa in Germania, la quale ha avuto la meglio nell’assegnazione sul Sudafrica per un solo voto. Il Paese perdente si rifarà quattro anni più tardi.

Il clima nella Nazionale

La spedizione azzurra, guidata dal ct Lippi, parte alla volta della Germania in un clima a dir poco infuocato, pieno di polemiche: in maggio, infatti, è scoppiato Calciopoli. L’inchiesta mette nel mirino in particolare la Juventus, la quale contribuisce in maniera importante ai 22 convocati dell’Italia. Una situazione non troppo distante da quella di Spagna ’82, poi conclusasi in maniera trionfale.

Il girone degli azzurri

L’Italia è tra le testa di serie e viene sorteggiata nel gruppo E con Ghana, Repubblica Ceca e Stati Uniti. L’esordio è il 12 giugno a Hannover contro le Stelle Nere e i gol di Pirlo e Iaquinta regalano i primi tre punti alla Nazionale. Cinque giorni dopo, a Kaiserslautern, gli azzurri (espulso De Rossi nel primo tempo, ndr) non vanno oltre l’1-1 contro gli Stati Uniti.

22 giugno 2006, match decisivo

Così, il 22 giugno 2006, Italia-Repubblica Ceca mette in ballo qualificazione e primo posto, necessario per evitare il Brasile. Si gioca a Amburgo. Lippi sceglie Gilardino con Totti a sostegno. I cechi partono forte, con Nedved che tira da tutte le posizioni, costringendo Buffon agli straordinari. Poi di fa male Nesta e al suo posto entra Materazzi: al 26′, proprio il difensore stacca altissimo su corner e insacca in rete! Trovato il gol, l’Italia gioca con meno tensione e nella ripresa lo scatenato Inzaghi, dopo aver fallito un’occasione clamorosa, realizza al minuto 87 la rete del 2 a 0 che manda gli azzurri agli ottavi contro l’Australia.

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