Il 5 aprile 1992 la Bosnia dichiara la propria indipendenza dalla Jugoslavia. Ha inizio così l’assedio di Sarajevo, con migliaia di morti.

Subito dopo la dichiarazione di indipendenza dalla Jugoslavia, per la Bosnia inizia un incubo che durerà quattro lunghi anni, con migliaia di morti.

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Gli antefatti

All’inizio degli Anni ’90, le spinte centrifughe all’interno della federazione jugoslave iniziano a farsi sempre più forti. Dopo la morte di Tito e con la caduta del muro di Berlino, vengono meno le ragioni storiche e politiche che hanno tenuto unite le diverse popolazioni slave a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1991 la Slovenia e la Croazia si dichiarano indipendenti, agitando le acque con Belgrado.

5 aprile 1992, Bosnia indipendente

Così, il 5 aprile 1992 è la volta della Bosnia-Herzegovina: lo stato federale, per circa il 50% composto da musulmani (bosngacchi), si stacca da Belgrado ma la forte minoranza serba non ci sta.

https://www.youtube.com/watch?v=SNRd6cZoIlI

L’assedio di Sarajevo

L’Armata Popolare Jugoslava e le forze serbo-bosniache, capeggiate da Radovan Karadzic, si scontrano con le forze del governo di Izetbegovic, al fine di creare una repubblica serba in Bosnia.
Inizia così il drammatico Assedio di Sarajevo, uno degli scenari più significativi della Guerra dei Balcani. Si stimeranno oltre 12.000 vittime e più di 50 mila feriti, la maggior parte dei quali civili.

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ultimo aggiornamento: 05-04-2020


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