La compagnia Uber è al centro di una bufera: 500 donne hanno denunciato la società per aver subito molestie sessuali da parte degli autisti.

Più di 500 donne hanno denunciato Uber, un’azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato. La prenotazione avviene attraverso un’applicazione utilizzabile su smartphone, che ha la funzione di mettere in comunicazione il passeggero con il suo autista.  

Lo studio legale che si sta occupando delle cause delle 500 donne, ha reso noto il fatto che le vittime hanno subito stupri e molestie da parte degli autisti a cui si erano rivolte. Le vittime hanno rivolto le cause al tribunale di San Francisco. Si tratta delle aggressioni subite dalle vittime in sette anni, dal 2015 al 2022.  

Telecamera auto e sensori di parcheggio

Le vittime delle aggressioni sessuali vivono in diversi Stati. Secondo quanto riportato nella documentazione del tribunale di San Francisco, di cui ha parlato Abc News, le vittime “sono state stuprate, aggredite sessualmente, maltrattate, perseguitate, molestate o attaccate dagli autisti Uber che le accompagnavano”. 

Le denunce in questione sono note in seguito alla pubblicazione di un rapporto sulla sicurezza da parte di Uber. Dal contento del rapporto, è emerso che ci sono stati almeno 3.824 episodi di violenza sessuale tra il 2019 e il 2020.  

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ultimo aggiornamento: 15-07-2022


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