Arrivano le nuove regole Ue contro la disinformazione sul web e i contenuti illegali.
L’Unione europea ha finalmente trovato un accordo sulla proposta di legge Digital Services Act. Il disegno di legge impone nuovi vincoli alle big tech sui contenuti che fanno circolare. La DSA prevede misure contro la disinformazione e i contenuti illegali o che potrebbero risultare nocivi costringendo le piattaforme web a moderare e gestire i contenuti.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato l’accordo su questa proposta di legge definendolo storico. Lunghi negoziati hanno preceduto, infatti, questo accordo tra Consiglio europeo, Commissione e Parlamento europeo dopo mesi. Con questa legge «nell’Unione Europea quello che è illegale offline sarà effettivamente illegale anche online» ha scritto la presidente von der Leyen.
L’Ue chiede alle Big Tech maggiore attenzione
La Digital services act si concentra sulle Big Tech (Apple, Google, Facebook, Twitter) che detengono il dominio di circa 45 milioni di utenti attivi in Ue. L’obiettivo è tutelare gli utenti, nonché cittadini europei. “La DSA è una prima mondiale in termini di regolamentazione digitale“, ha scritto in un comunicato il Consiglio Ue. La legge “mira a proteggere lo spazio digitale dalla diffusione di contenuti illegali e a garantire la tutela dei diritti fondamentali degli utenti“.
Il DSA aggiorna la direttiva di vent’anni fa sull’e-commerce e limita ancora di più l’illegalità dai social network. Dopo 16 ore di negoziati arriva dall’Ue la stretta sull’incitamento all’odio, la disinformazione e altri contenuti dannosi online. Le punizioni per i trasgressori saranno multe miliardarie. L Dsa chiede alle aziende maggiore trasparenza sui loro dati e maggiore attenzione sulle attività degli utenti filtrando bloccando o rimuovendo i contenuti illegali in tempi rapidi.
Secondo quanto riporta la Commissione Ue la legge Dsa «contribuirà a ribilanciare diritti e responsabilità degli utenti e degli intermediari online, incluse le piattaforme più grandi».