Salvini e l'utilità militare del Ponte sullo Stretto
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Salvini: nuovi “screzi” sul Ponte sullo Stretto

Matteo Salvini

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha ribadito la sua posizione contraria rispetto a quanto dichiarato dal ministero della Difesa.

Dopo aver parlato dei Giochi olimpici, Salvini è tornato a farsi sentire su una questione sempre attuale. Come riportato da Fanpage, il ministro si è infatti espresso sul Ponte sullo Stretto, schierandosi dal lato opposto rispetto a quanto dichiarato dal ministero della Difesa.

Tramite una nota ufficiale, infatti, il ministero guidato da Crosetto ha espresso parecchi dubbi sulla presunta utilità militare del Ponte. Giudicando come insostenibile la giustificazione di quest’opera come “difensivamente” utile.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Le parole del ministro Salvini

Queste le parole del leader della Lega: “Primaria importanza assumono tanti interessi: la protezione civile, l’utilizzo per la viabilità quotidiana, l’autotrasporto, l’agricoltura. Tra questi ci sono anche i sistemi di sicurezza e difesa che ci auguriamo non vengano mai utilizzati. Il Ponte si presenta come un’infrastruttura aperta a tutti gli usi, in grado di rispondere sia alle esigenze della mobilità civile, ovviamente, sia a quelle – Dio non voglia – connesse alla mobilità militare“.

Aggiungendo poi: “Su questi aspetti, il ministero della Difesa evidenzia che il Ponte potrà incrementare in modo significativo la capacità di risposta, resilienza logistica ed efficienza dei processi di sicurezza, in piena coerenza col piano di azione per la mobilità militare dell’Unione europea, non del ministro Salvini, e con lo sviluppo delle reti per l’alta velocità proposte dall’Ue“.

Salvini sul Ponte

Proseguendo sul Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi dichiarato: “Stiamo facendo semplicemente quello che ci stanno dicendo di fare oltre che quello che è di diritto per siciliani e calabresi. Siamo a lavoro per chiarire in maniera ancora più esplicita con dati e valutazioni resi nelle forme richieste dalla Corte dei Conti le conclusioni dell’importante istruttoria finora svolta. Abbiamo confermato l’integrale finanziamento nell’ultima legge di bilancio e stiamo proseguendo le interlocuzioni con la Commissione Ue sia sugli aspetti ambientali che di evidenza pubblica. L’obiettivo è aprire i cantieri di un’opera attesa da 160 anni“.

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ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2026 12:48

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