Luciana Littizzetto: letterina a Giulia Bongiorno su legge stupro
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Direttore: Franco Ferraro

“Avvilente che a farlo sia una donna”: la letterina da applausi di Luciana Littizzetto

la comica Luciana Littizzetto

Non si è tenuta Luciana Littizzetto con la sua letterina rivolta alla senatrice leghista Giulia Bongiorno che ha riscritto il nuovo testo della legge sullo stupro.

Solamente una settimana fa la sua letterina era stata decisamente più dolce e delicata, per un motivo speciale. Ora, l’ultima missiva di Luciana Littizzetto è stata come un durissimo colpo da parte di un pugile. Destinatario delle parole della comica a ‘Che Tempo Che Fa’, la senatrice leghista Giulia Bongiorno, che ha riscritto il nuovo testo della legge sullo stupro, peggiorandola.

Luciana Littizzetto che sorride
Luciana Littizzetto – newsmondo.it

La letterina di Luciana Littizzetto: “Tutte le donne coinvolte”

Nel corso dell’ultima puntata della trasmissione sul Nove ‘Che Tempo Che Fa’, Luciana Littizzetto è stata protagonista con la sua consueta letterina che ha visto come destinatario, non certo in positivo, la senatrice leghista Giulia Bongiorno. Il motivo è la legge sullo stupro che è stata riscritta peggiorandola. “Buongiorno, buongiorno. Premetto che le mie competenze di legge sono ferme a Forum, ma quando ancora lo conduceva Rita Dalla Chiesa. Lei invece è imperatrice galattica di tutti i fori, anche quelli imperiali. Ho letto, riletto, studiato e fatta spiegare questa proposta di legge e ho compreso con stupore i cambiamenti. Uno stupore che secondo me ci ha coinvolte tutte […]”, ha esordito la comica.

L’affondo alla Bongiorno: il video

“[…] Prima la legge era chiara: solo se ti dico sì, è sì. Consenso, fine. Lo capiscono tutti. […] Ora invece c’è il dissenso, ‘è violenza sessuale solo se la vittima ha detto no, espresso e manifestato chiaramente la proprio contrarietà’. Lo dico in modo ancora più chiaro. Prima era: ‘io lo voglio, tu lo vuoi. Sco***mo. Consenso’. Ora lui dice ‘io ti sco**, poi tu mi dici di no’. Dissenso. Ed è un po’ diverso […]”.

La Littizzetto ha quindi evidenziato: “‘Conta la volontà contraria, da valutare nel contesto’. Il contesto è quella cosa elastica che decide chi giudica, non chi subisce. E nel frattempo le pene scendono […]”. Da qui la comica ha sottolineato come negli altri Paesi ci siano regole chiare e in Italia no. Ma non solo. Rivolgendo una chiara critica alla Bongiorno, la comica ha detto: “Che a riformulare il testo ci sia un’altra donna, è veramente avvilente“.

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ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2026 13:03

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