Dopo le recenti aggressioni alle forze dell’ordine Giorgia Meloni e il Governo pensano ad una stretta nel decreto Sicurezza. I dettagli.
Il Governo di Giorgia Meloni sta pensando ad una importante stretta nel decreto Sicurezza dopo soprattutto i recenti fatti di Askatasuna. A confermarlo è stata la stessa Premier che ha spiegato come abbia “convocato una riunione per parlare delle minacce all’ordine pubblico” e allo stesso tempo per “valutare le nuove norme del decreto sicurezza“.

Giorgia Meloni: la riunione di Governo per la sicurezza
“Ho convocato una riunione per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione”. Sono state queste le parole con cui Giorgia Meloni ha annunciato delle novità a seguito degli scontri a Torino in occasione della manifestazione di Askatasuna.
La Premier si è recata presso l’ospedale Le Molinette “per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri”. In questo senso, la Presidente del Consiglio, dopo essere stata accanto ai membri della polizia rimasti colpiti negli scontri nel Torinese, ha aperto le porte all’arrivo di nuove misure per la sicurezza.
La stretta nel decreto Sicurezza: cosa filtra
Stando alle prime indiscrezioni, il Governo starebbe lavorando ad un nuovo pacchetto sulla sicurezza che dovrebbe essere composto da un decreto legge e da un disegno di legge. L’idea è quella di introdurre misure che vadano ad intervenire in maniea più efficace sull’ordine pubblico, sulle manifestazioni, criminalità giovanile e immigrazione. Si parla di “scudo” per agenti e cittadini, cioè la tutela processuale per evitare l’automatica iscrizione nel registro degli indagati quando l’uso delle armi o della forza avviene per legittima difesa o stato di necessità. Allo stesso tempo si parla anche di fermo preventivo di 12 ore per chi ha precedenti specifici e va a manifestare.