Impazzano le voci e i rumors sul futuro di Carlo Calenda e l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Roma con il centrodestra.
Nelle scorse settimane il suo nome era stato accostato a Forza Italia in quella che sembrava poter essere una interessante futura “collaborazione”. Adesso, per Carlo Calenda, leader di Azione, i rumors sul futuro si sono fatti ancora più insistenti tanto da vederlo come potenziale candidato sindaco di Roma con la coalizione di centrodestra.

Carlo Calenda: i rumors sulla candidatura a sindaco di Roma
In attesa di comprendere se tutte le voci su Carlo Calenda siano vere, il Corriere della Sera ha riportato un’indiscrezione decisamente esplosiva che vorrebbe proprio il leader di Azione essere un potenziale candidato sindaco di Roma nel 2027 con la coalizione di centrodestra dove ad avere l’ultima parola sulla scelta dovrebbe essere Fratelli d’Italia.
Stando alla ricostruzione della situazione fatta dal Corriere, “nel centrodestra, l’indicazione del prossimo candidato sindaco della capitale (voto previsto nel 2027) spetterebbe, in linea teorica, ai Fratelli d’Italia. Che lo sanno. Come sanno che di candidati credibili da opporre al forte sindaco uscente Roberto Gualtieri, non ne hanno”. In questa ottica sono stati fatti i nomi di Fabio Rampelli, Federico Mollicone e Andrea Abodi che, per ragioni diverse, hanno delle pecche e non convincono.
Calenda, il centrodestra e le parole di Gasparri
In questa situazione di tanti nomi non del tutto convincenti, ci sarebbero altri aspetti relativi a Calenda da tenere sotto controllo. Uno di questi riguarda la ritrovata vicinanza a Forza Italia e un altro riguarda le parole del senatore di FI, Gasparri: “Se si dovesse alzare la soglia (con il cambio di legge elettorale ndr), sì: Calenda rischia. Non lo dico io, lo dicono i numeri attuali del suo partito”.
Una normale conseguenza, quindi è quella di trovare delle soluzioni: “Senta: il voto per il Campidoglio sarà una prova non facile. Per questo, noi di FI pensiamo che, stavolta, si debba allargare il perimetro della nostra coalizione, senza affidarci a candidati di bandiera”, ha detto Gasparri che proprio sul leader di Azione ha aggiunto: “Claenda un’opzione? Sì, chiaro che può esserlo. Poi, certo: bisogna capire se è interessato”