Conte critica il governo: "Fa propaganda sulla polizia"
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Conte contro il governo: “Fa propaganda sulla polizia”

Giuseppe Conte seduto su una poltrona durante la trasmissione a Porta a Porta

In merito ai fatti accaduti nei giorni scorsi, Conte ha colto la palla al balzo per rivolgere una dura critica al governo.

Dopo la delusione circa il Pnrr, Conte si è espresso ancora una volta con toni critici nei confronti del governo. Nel corso di un’intervista riportata da Open e rilasciata al Corriere della Sera, il leader del M5S si è espresso in merito a quanto accaduto a Torino nei giorni scorsi.

Le accuse rivolte al governo, si sono essenzialmente incentrate sull’intento (o presunto tale) di voler fare propaganda sulla polizia. Parlando non solo di questo aspetto in sè, ma anche della conseguenza in cui poi è sfociata la proposta dello scudo penale in loro dotazione.

primo piano di Giuseppe Conte
Giuseppe Conte – newsmondo.it

Giuseppe Conte critica il governo

Ecco come il leader pentastellato ha “punzecchiato” il governo: “La novità rispetto al passato è un governo che fa propaganda sulle divise dei poliziotti e strumentalizza fatti di cronaca per intervenire con un nuovo decreto sicurezza. Tentano di dare ulteriori segnali a una popolazione che invece vuole soluzioni. Sa qual è la realtà? È che sulla sicurezza il governo non-fun-zio-na. La cauzione è una follia, è incostituzionale e, se passasse, solo i miliardari potranno organizzare una manifestazione“.

Conte si è poi espresso circa lo spirito della manifestazione a sostegno dell’Askatasuna: “Anarchici, antagonisti, black block e altri estremisti di destra e di sinistra non sono una novità. Vanno contrastati con lucidità, ma senza inasprire il clima, senza comprimere il diritto a manifestare, senza colpevolizzare la stragrande maggioranza della popolazione, come è stato fatto anche con le centinaia di migliaia di cittadini scesi in piazza a manifestare pacificamente per la popolazione palestinese“.

Le parole sullo scudo penale

L’ex Premier si è pronunciato anche sulla questione riguardante lo scudo penale: “Una norma slogan. Non prendano in giro gli italiani, non facciano propaganda sulla pelle delle forze di polizia. Quanto al fermo preventivo, ci riporta indietro fino alla legge Reale, del 1975, così repressiva che dopo un po’ fu abbandonata“.

Poi, la chiosa sul referendum previsto: “La riforma serve solo a creare i presupposti per tutelare dalle inchieste scomode i politici e gli amici della maggioranza del governo di turno. Noi non vogliamo ricreare una casta di privilegiati politici, di colletti bianchi“.

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ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2026 9:55

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