In un post pubblicato sui social di recente, Giuseppe Conte ha criticato il governo in merito alle sue posizioni sulle banche.
Dopo aver criticato la Santanchè, Giuseppe Conte si è “scagliato” nuovamente contro il governo. Questa volta, in merito alla sua presa di posizione sulle banche, a suo dire giudicata come molto più morbida rispetto a quanto invece dichiarato inizialmente.
A sostegno della sua critica, il leader del Movimento 5 Stelle ha riportato dei dati che testimoniano il record in termini di profitto, registrato proprio dagli istituti bancari. In seguito a ciò, è stata poi aggiunta una critica alla Meloni e a Tajani.

Le parole di Giuseppe Conte
Ecco il post social del leader pentastellato: “Profitti record delle banche anche nel 2025: quasi 28 miliardi di utili per le prime sei banche italiane, +16% rispetto al 2024. Nei precedenti tre anni il sistema bancario nel suo complesso aveva già collezionato 112 miliardi di utili“.
Profitti record delle banche anche nel 2025: quasi 28 miliardi di utili per le prime sei banche italiane, +16% rispetto al 2024. Nei precedenti tre anni il sistema bancario nel suo complesso aveva già collezionato 112 miliardi di utili. Avevamo fatto una proposta semplice al…
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) February 12, 2026
Poi, la rivelazione sul governo: “Avevamo fatto una proposta semplice al Governo: prendiamo risorse dagli extraprofitti bancari per metterli sulle emergenze di famiglie e imprese. Meloni però ha scelto di farsi dettare la linea da Forza Italia che con Tajani ha detto: “no a pizzicotti alle banche”. E infatti alle banche non hanno fatto nemmeno il solletico. Anzi si ritrovano coinvolti sino al collo nel risiko bancario“.
La parentesi sugli extraprofitti
Giuseppe Conte ha poi aperto una parentesi sugli extraprofitti: “Anziché tassare gli extraprofitti hanno preferito in questi anni tagliare fondo affitti e agevolazioni ai giovani per l’acquisto della prima casa. Fra caroaffitti, mutui e stipendi da fame siamo ai vertici della classifica dei Paesi più avanzati in cui ragazzi e ragazze under 30 rimangono a vivere con i genitori: per l’80% dei giovani italiani è così. Cercasi Piano Casa annunciato un anno fa“.