Trump ha deciso di introdurre nei nuovi parametri di efficienza sulle auto elettriche, per “buona pace” delle case automobilistiche.
Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha deciso di rivedere sostanzialmente le modalità di calcolo dell’efficienza delle auto elettriche. Questa mossa arriva in un momento cruciale per l’industria automobilistica, che sta cercando di adattarsi a normative sempre più stringenti sulla riduzione delle emissioni. La decisione riguarda l’abolizione del “fuel content factor” (FCF), un meccanismo che ha finora consentito ai veicoli elettrici di apparire molto più efficienti nei calcoli ufficiali rispetto ai loro equivalenti a benzina.

La fine del fuel content factor e il suo impatto sulle normative
La decisione di eliminare il fuel content factor è stata annunciata dal Dipartimento dell’Energia (DOE). Ciò avrà un impatto significativo sulla conformità agli standard CAFE (Corporate Average Fuel Economy). Questo meccanismo, parte del più ampio petroleum-equivalency factor (PEF), ha permesso alle auto elettriche di essere valutate con un’efficienza fino a sette volte superiore rispetto a quella calcolata in base al contenuto energetico della benzina. In questo modo, le case automobilistiche potevano migliorare sensibilmente la media di flotta con un numero relativamente basso di veicoli elettrici.
L’eliminazione del moltiplicatore ridurrà il valore di conformità delle auto elettriche rispetto agli standard CAFE di circa il 70%. Questo cambiamento è stato accelerato da una sentenza della Corte d’Appello dell’Ottavo Circuito. La sentenza, emessa nel settembre 2025, ha dichiarato il meccanismo contrario alla legge. Di conseguenza, il DOE ha ufficializzato la rimozione del moltiplicatore, pur mantenendo formalmente in vigore gli standard CAFE, ma con pressioni regolatorie significativamente ridotte.
Il futuro delle auto elettriche dopo Trump
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha proposto di abbassare ulteriormente il requisito medio di flotta per il 2031 a 34,5 miglia per gallone, rispetto alle 50,4 mpg stabilite per il 2024. Questa mossa potrebbe influenzare le strategie industriali dei produttori automobilistici, poiché le auto elettriche non avranno più il peso regolatorio per migliorare la media di flotta come in passato. In un contesto dove la domanda di veicoli elettrici appare meno dinamica del previsto, le case automobilistiche potrebbero decidere di rallentare l’investimento in queste tecnologie, concentrandosi invece su pick-up e SUV a benzina, tradizionalmente più redditizi.
Con la riduzione della pressione regolatoria, è probabile che i produttori adottino strategie più diversificate, bilanciando l’offerta tra veicoli a batteria e quelli tradizionali. Questa decisione potrebbe avere implicazioni a lungo termine sul mercato automobilistico, influenzando non solo le politiche aziendali ma anche le scelte dei consumatori in materia di mobilità sostenibile.