Israele attacca l’Iran: esplosioni a Teheran, coinvolti anche gli USA
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Direttore: Franco Ferraro

Israele e USA colpiscono l’Iran: esplosioni scuotono Teheran, nuova fase di guerra nel Medio Oriente

Teheran, capitale dell'Iran con bandiera

Cosa sta accadendo ora, perché l’attacco è stato lanciato e quali rischi per la stabilità regionale.

In un’escalation improvvisa delle tensioni in Medio Oriente, Israele ha annunciato di aver lanciato un attacco preventivo contro l’Iran, con esplosioni segnalate nella capitale Teheran e in altre città come Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah. Secondo resoconti di media internazionali e fonti ufficiali, l’azione è stata coordinata con gli Stati Uniti e definita dalle autorità di Tel Aviv come necessaria per neutralizzare minacce imminenti allo Stato e ai suoi alleati.

Il ruolo degli Stati Uniti e il discorso di Trump

Il presidente statunitense Donald Trump ha confermato pubblicamente il coinvolgimento degli USA nell’operazione, definendo l’attacco una “grande operazione” volta a difendere il popolo americano dalle minacce poste da Teheran. Trump ha inoltre annunciato che una parte dell’obiettivo è quella di distruggere la capacità missilistica iraniana e fermare qualunque percorso verso un’arma nucleare.

Il Presidente Donald Trump durante un meeting ufficiale presso la Casa Bianca a Washington DC.
Donald Trump nel corso di un incontro istituzionale alla Casa Bianca. – newsmondo.it

Obiettivi e impatto sui territori colpiti

Secondo fonti ufficiali e testimoni, gli attacchi non si sono limitati a Teheran: più punti strategici del paese sono stati coinvolti con esplosioni avvertite anche fuori dalla capitale. L’azione sembra mirare sia a infrastrutture militari che a siti legati al programma missilistico iraniano. L’operazione è descritta come più ampia rispetto ai raid precedenti, segnalando una significativa intensificazione del conflitto.

Allerta regionale: reazioni e conseguenze immediate

Le autorità israeliane hanno innalzato lo stato di allerta, con sirene antiaeree e avvisi di possibili ritorsioni tramite missili o droni dall’Iran. Anche Israele ha chiuso il proprio spazio aereo, mentre le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno diffuso avvisi alla popolazione per prepararsi a eventuali attacchi di risposta.

Contesto geopolitico: perché ora

L’attacco arriva in un momento di tensioni già elevate tra Iran, Stati Uniti e Israele a causa delle dispute sul programma nucleare iraniano e delle diffidenze accumulate negli ultimi anni. Diplomazie internazionali avevano tentato di negoziare soluzioni pacifiche nelle settimane scorse, ma le difficoltà nei colloqui sembrano aver contribuito alla decisione di optare per una risposta militare.

Rischi di un conflitto più ampio

Questa operazione segna un’escalation significativa che potrebbe avere implicazioni geopolitiche estese, aumentando il rischio di un conflitto regionale di ampia portata. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione, mentre l’Iran ha promesso di reagire con forza.

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ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2026 9:22

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