In questo articolo si potrà scoprire cos’è l’8xmille e quanto ha incassato la Chiesa grazie a questa quota.
Dopo aver scoperto quantoguadagnano preti e vescovi, è giunto il momento di approfondire un altro aspetto legato agli introiti della Chiesa. In questo caso, come da titolo, si potrà vedere quanto guadagna l’organo cattolico grazie all’8 per mille.
Come ribadito da Today, si tratta di una quota della tassa Irpef corrispondente allo 0,08% del totale. Su indicazione del cittadino, lo Stato può devolverla ad unità religiose o progetti di altra entità sociale. Nel caso in cui non venga espressa alcuna preferenza, questa percentuale verrà distribuita equamente.

Chiesa e 8xmille: ecco i guadagni
Come spiegato dai vescovi interpellati, la cifra di quest’anno è determinata da 1.063.069.466,83 euro a titolo di anticipo per l’anno in corso e da un conguaglio di 23.683.311,18 euro sulle somme riferite all’anno 2023.
Per quanto riguarda invece le percentuali di gradimento espresse dai contribuenti italiani, l’organo cattolico è stato scelto dal 67,28% delle persone che hanno preso parte all’invio dell’8xmille. Si tratta di una percentuale in lieve calo rispetto all’anno precedente.
Bisogna tuttavia considerare come di questa maggioranza di persone, a sua volta ce ne sia una più ristretta. Infatti, oltre il 60% dei contribuenti italiani non esprime alcuna preferenza, motivo per cui non rappresenta a suo modo un calo così drammatico.
Come sono ripartite le risorse
Le risorse economiche destinate alla Chiesa dall’8xmille vengono ripartite come segue: esigenze di culto e pastorale (408.208.000 euro), interventi caritativi (284.544.000 euro) e sostentamento del clero (394.000.000 euro).
Tra quelle principali, si possono invece annoverare circa 158 milioni di euro per diocesi e culto pastorale, e 129 milioni di euro messi a disposizione per l’edilizia di culto. Di questi, solo 25 milioni di euro sono destinati alla tutela dei beni culturali per fini ecclesiastici.