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Detrazione badante con legge 104: cosa si può scaricare nel 730
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Detrazione badante con legge 104: cosa si può scaricare nel 730

badante signora anziana carrozzina

Nel 730/2026 resta la detrazione del 19% per la badante in caso di non autosufficienza certificata e la deduzione dei contributi Inps.

Chi sostiene le spese per una badante può ottenere un aiuto fiscale anche nel 730/2026, ma con una precisazione importante: il beneficio non scatta in automatico solo perché c’è la legge 104. Il presupposto decisivo, infatti, è la non autosufficienza certificata della persona assistita. Le istruzioni e le guide ufficiali dell’Agenzia delle Entrate confermano anche per il 2026 la detrazione Irpef del 19% sulle spese di assistenza personale entro il tetto di 2.100 euro, mentre l’Inps ricorda che i contributi obbligatori versati per colf e assistenti familiari restano deducibili fino a 1.549,37 euro l’anno.

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Quando spetta la detrazione badante e cosa conta davvero con la legge 104

La regola centrale è questa: per ottenere la detrazione serve che lo stato di non autosufficienza risulti da certificazione medica. L’Agenzia considera non autosufficiente, per esempio, chi non riesce da solo ad alimentarsi, provvedere all’igiene personale, vestirsi, deambulare oppure chi necessita di sorveglianza continuativa. Proprio per questo la sola presenza di un verbale 104 non basta da sola a far nascere automaticamente il beneficio fiscale, se manca la prova sanitaria della non autosufficienza.

La detrazione spetta nella misura del 19% e si calcola su una spesa massima di 2.100 euro, con un risparmio massimo teorico di 399 euro. Ma c’è un altro limite da non dimenticare: il reddito complessivo del contribuente non deve superare 40.000 euro. In questo conteggio rientrano anche i redditi assoggettati a cedolare secca e quelli in regime forfetario. La spesa può essere detratta anche se sostenuta per un familiare non autosufficiente non fiscalmente a carico, purché rientri tra i familiari previsti dalla norma. Inoltre, dal 2020 il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili per poter portare la spesa in dichiarazione.

Cosa si può dedurre nel 730/2026 e quali documenti vanno conservati

Accanto alla detrazione sul compenso della badante, resta possibile dedurre dal reddito i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati all’Inps, fino al limite annuo di 1.549,37 euro. Le due agevolazioni sono cumulabili: in pratica si può usare la detrazione del 19% sulle retribuzioni pagate e, separatamente, la deduzione sui contributi versati. Nel modello 730/2026 le spese per l’assistenza personale rientrano nei righi E8-E10 con codice 15, mentre i contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari vanno nel rigo E23.

Per non perdere il beneficio, bisogna conservare la certificazione medica della non autosufficienza, le ricevute delle retribuzioni firmate dall’assistente familiare e le prove dei pagamenti tracciabili. Se l’assistenza viene resa tramite casa di cura, casa di riposo o cooperativa, la detrazione può spettare, ma solo se la documentazione consente di individuare correttamente la quota riferita all’assistenza personale; per le strutture di ricovero, invece, la retta intera non è automaticamente agevolabile e occorre distinguere le componenti sanitarie o assistenziali da quelle di semplice degenza. In sostanza, più che vere novità 2026, il quadro fiscale conferma regole già note, ma con la necessità di prestare molta attenzione a requisiti e documenti.

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ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2026 10:52

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