In seguito all’espulsione rimediata durante la partita tra Italia e Bosnia, Bastoni è stato bersagliato sui social.
Tra Inter e Italia, per Bastoni continua a piovere sul bagnato. Dopo il caso vissuto in prima persona in seguito all’espulsione di Kalulu, il difensore nerazzurro e della Nazionale italiana è finito ancora una volta oggetto di innumerevoli critiche.
Infatti, il centrale di difesa è stato espulso poco prima della fine del primo tempo della partita contro la Bosnia. Partita valida per la qualificazione agli imminenti Mondiali, ai quali gli Azzurri non prenderanno parte per l’ennesima volta.

L’espulsione di Bastoni
Al minuto 41′ di gioco, il difensore centrale è intervenuto sull’avversario Memic, lanciato a rete e quasi a tu per tu con Donnarumma. Tuttavia, calcolando erroneamente il tempo dell’intervento, ha commesso un fallo netto da ultimo uomo.
Eventualità che, da regolamento, prevede l’espulsione diretta. Infatti, pochi istanti dopo l’intervento, l’arbitro Turpin ha immediatamente espulso il giocatore degli Azzurri. L’episodio in questione ha costretto gli Azzurri a giocare in inferiorità numerica per circa 80 minuti, subendo un costante assedio.
La partita, inizialmente in vantaggio per l’Italia, si è poi trascinata fino ai supplementari per poi passare ai rigori. I quali, a causa degli errori di Pio Esposito e di Cristante hanno condannato la squadra ospite ad una cocente sconfitta. Ciò ha messo ancora una volta il difensore, al centro del bersaglio.
Le critiche al difensore dell’Italia
Come anticipato sopra, le critiche nei confronti di Bastoni sono state innumerevoli. Una in particolare, proprio in riferimento all’ormai noto episodio con Kalulu, sottolinea come l’espulsione rimediata dal difensore nerazzurro sia stata dovuta al karma. Ciò viene sottolineato nel post social in questione.
#Bastoni #Vergogna #BosniaItalia pic.twitter.com/dNtx0ZkLIK
— Mauro Catellani (@maucat65) April 1, 2026
Altrettante critiche, riservate a tutta la Nazionale ma in particolare al difensore, hanno appesantito ulteriormente il clima. Portando il nerazzurro a vivere l’ennesimo incubo a distanza di poco più di un mese.