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Conte risponde a Sechi: ecco la replica dell'ex Premier
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Conte: la durissima risposta dopo l’incontro con l’inviato di Trump

primo piano di Giuseppe Conte

Tramite un lungo post pubblicato sui social, Conte ha risposto ad un giornalista in merito ad una polemica recente.

L’incontro di Conte con l’inviato di Trump a pranzo, ha suscitato numerose polemiche da parte della stampa. Ad una di queste polemiche in particolare, l’ex Premier ha voluto rispondere con una lunga replica.

Nello specifico, il leader del Movimento 5 Stelle ha parlato di “illazioni” e “teorie fantasmagoriche” su quanto accaduto. Tutte dichiarazioni che sono state poi approfondite tramite una risposta corposa e dai toni concitati.

Giuseppe Conte seduto su una poltrona durante la trasmissione a Porta a Porta

Conte risponde al giornalista

L’oggetto della replica è Mario Sechi, direttore di Libero: “Gentile Direttore, ha voluto dedicare un suo editoriale all’incontro che ho avuto con il sig. Paolo Zampolli. Mi permetta di informare i suoi lettori, che saranno rimasti confusi dalle sue offensive accuse e scorrette insinuazioni, che l’incontro non ha avuto nessuna aura di segretezza“.

L’ex Premier ha chiarito le motivazioni del suo incontro: “È avvenuto su precisa richiesta del sig. Zampolli, avanzata con lettera formale nella quale ha esibito le sue credenziali di “Special Envoy of the President Trump for Global Partnerships”. Quale leader di un partito di opposizione ho ritenuto di accettare l’invito a questo incontro e non avendo segreti di sorta ho preferito io stesso che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma“.

Poi, il passaggio al giornalista di Libero presente sul posto: “Al ristorante era presente un suo giornalista. Mi spiace, non l’ho riconosciuto altrimenti l’avrei educatamente salutato.
Quanto al merito dell’incontro non so se il suo giornalista ha potuto ascoltare sprazzi della nostra conversazione. Se lo avesse fatto lui si sarebbe fatto una cultura sulla legalità internazionale e lei si sarebbe risparmiato di scrivere sciocchezze
“.

I dettagli sull’incontro

Conte ha proseguito il suo post social parlando delle ragioni dell’incontro: “Anche al sig. Zampolli ho esposto le mie posizioni e del M5S in politica estera. Quindi nessun cambiamento di posizione. Anzi. Massima chiarezza: ho incaricato il sig. Zampolli di riferire al presidente Trump da parte mia che considero questi attacchi all’Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati e – per quanto sta in me – non potranno mai avere il sostegno dell’Italia“.


E ancora: “Ho detto che mi batterò perché le nostre basi non siano messe a disposizione non solo dei bombardieri americani di passaggio ma anche per qualsiasi attività logistica di sostegno a questi attacchi illegali. Se preferisce avere qualche dettaglio in più le aggiungo che gli ho esposto la mia convinzione che questa guerra vada immediatamente terminata, anche perché costituisce un completo fallimento in quanto non c’è alcun chiaro obiettivo che possa essere raggiunto“.

Poi, il passaggio alla responsabilità degli USA circa la guerra in Iran. Ecco cosa ha detto: “Ho anche precisato che è folle che gli Stati Uniti si lascino trascinare dal governo di Netanyahu. Ho aggiunto che il presidente Trump continuando in questo modo riuscirà ad avere tutta la comunità internazionale contro e a distruggere qualsiasi principio di ordine internazionale“.

La stoccata al governo e a Sechi

Il leader del M5S ha concluso il suo intervento con una stoccata al governo e a Sechi: “Le bastano queste precisazioni? Se lei e i trombettieri come lei, anziché incensare la presidente Meloni e sproloquiare per quattro anni sulla presunta centralità dell’Italia, aveste avuto la schiena dritta criticando tutte le insostenibili posizioni assunte dalla Presidente Meloni, dal genocidio a Gaza all’attacco al Venezuela, all’Iran, all’acquiescenza sui dazi. Forse chissà il governo italiano in tutti i tavoli internazionali (G7, G20, Ue) avrebbe potuto contribuire a ben altre posizioni che certo non avrebbero incoraggiato Trump a proseguire nei suoi errori“.

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ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2026 20:41

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