La prima tappa della” missione” nel Golfo di Giorgia Meloni. Come è andato l’incontro con il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita.
Il viaggio a sorpresa nel Golfo da parte della Premier Giorgia Meloni sta andando avanti. La prima tappa della sua “missione” è stata quella dell’incontro con il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita Bin Salman. Come è andato il colloquio e cosa filtra in merito alla situazione delicata internazionale legata alla guerra in Iran.

Giorgia Meloni nel Golfo: l’incontro con Bin Salman
La Premier Giorgia Meloni, in missione nel Golfo, ha già concluso la prima tappa della visita – durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti – ripartendo da Gedda, dove nelle scorse ore è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.
Come si legge in una nota di Palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio “ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita”. Nel corso del colloquio, “i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini”.
Tra gli altri temi discussi, la Meloni e Bin Salman “hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
Le prossime tappe della Premier
Come spiegato da SkyTg24, dopo questa missione nel Golfo per la Premier ci sarà, probabilmente a maggio, una ulteriore tappa in Azerbaigian che per la Meloni dovrebbe chiudere un “percorso” aperto con l’Algeria la scorsa settimana al fine di diversificare e garantire la sicurezza energetica nazionale. Al momento, secondo quanto segnalano fonti diplomatiche, non ci sarebbe una situazione “di emergenza”. Ma la situazione potrebbe cambiare nel caso in cui il conflitto in Iran non dovesse “finire presto”.