“Scivolone” di Roberto Vannacci: monta il caso legato al suo partito, Futuro Nazionale, e al David di Michelangelo.
Ha presentato nelle scorse ore la nuova sede di Futuro Nazionale e adesso il suo impegno col nuovo partito è avviato a tutti gli effetti. Stiamo parlando di Roberto Vannacci che è piuttosto attivo tra idee e proposte per l’Italia. Eppure, non mancano degli “scivoloni” come l’ultimo che ha generato un caso ancora in corso e che riguarda addirittura… il David di Michelangelo.

Vannacci: il caso Futuro Nazionale-David di Michelangelo
Una vera e propria polemica è scoppiata a Firenze per l’accostamento dell’immagine del David di Michelangelo al simbolo di Futuro Nazionale, partito di Roberto Vannacci. La vicenda è nata per l’utilizzo del David per una campagna pubblicitaria comparsa davanti alla nuova sede fiorentina del movimento del Generale. A far notare il tutto è stato il gruppo Pd in Palazzo Vecchio, che ha chiesto chiarimenti al Mic.
“Senza permesso”: la posizione della Galleria dell’Accademia
Sulla vicenda è intervenuta la Galleria dell’Accademia, dove è custodito il David, spiegando che “nessuna istanza è arrivata per l’uso a scopo politico dell’immagine del David” e che il museo si è già attivato “per la tutela dei beni culturali, ivi compresa l’immagine dei capolavori che l’ente ha in consegna”.
Lo scivolone di Vannacci è abbastanza importante. Infatti, la normativa che disciplina la riproduzione dei beni culturali italiani è piuttosto chiara: in base alla legislazione vigente, l’uso dell’immagine di opere come il David di Michelangelo, soprattutto se inserito in contesti promozionali o commerciali, è subordinato al via libera del Ministero della Cultura, attraverso gli istituti che ne hanno la tutela.
Come riportato dall’ANSA, Vannacci si è difeso rivendicando il “parallelismo tra il partito politico neofondato e la leggenda del David ovvero di chi, in inferiorità numerica e di capacità affronta chi è molto più forte e potente di lui uscendone vincitore”.