In una dichiarazione rilasciata di recente, Salvini si è espresso a proposito dell’Iran e della sua posizione in questo conflitto.
Dopo essere stato in Molise a visitare il luogo colpito dalla frana, Salvini è tornato ad esporsi. Questa volta, il ministro ha rilasciato un’intervista a Il Giornale durante la quale ha parlato di diversi argomenti di stretta attualità.
Si è soffermato in particolare sull’Iran, e sulla posizione del Paese estero in merito a questo conflitto. Il ministro ha aggiunto inoltre di riservare non poca preoccupazione, in merito alla tregua raggiunta a fatica e a malapena rispettata.

Salvini sull’Iran
Il leader della Lega ha parlato di come ora, a distanza di un mese abbondante dall’inizio del conflitto, la diplomazia debba tornare ad essere centrale: “Siamo alleati con il blocco atlantico senza essere servili, ma qualcuno ora sta esagerando. Nessuno ha nostalgia dei tagliagole islamici, ma ora è il momento di capire che tocca alla diplomazia. Continuare a bombardare non si fa un buon servizio e lo dico da vicepremier, da amico e da alleato“.
Il ministro ha inoltre espresso la preoccupazione circa la comparsa di un nuovo Afghanistan, con tutte le conseguenze negative che potrebbero scaturirne: “Non voglio vedere invasioni via terra, c’è il rischio di un secondo Afghanistan“.
Lo scenario relativo ad un’invasione con delle truppe di terra, è stato in più occasioni paventato da Trump nel corso delle sue innumerevoli dichiarazioni. Scenario che, almeno per il momento, non si è verificato.
Le parole su Russia e Ucraina
Salvini si è espresso anche su Russia e Ucraina, sperando che questo conflitto possa paradossalmente contribuire ad un avvicinamento reciproco: “Avvicinare Russia e Ucraina. Gli Usa hanno sospeso le sanzioni sull’acquisto del gas russo, mentre in Europa fanno finta di niente. Alla fine le sanzioni hanno messo in ginocchio le nostre imprese e non Putin“.