La verità sul mitico conduttore Paolo Bonolis che ha dovuto fare i conti con una malattia importante che gli ha causato grandi sofferenze.
Protagonista sul piccolo schermo come conduttore ma anche coinvolto in diverse iniziative in tema sociale, come quella legata ai giovanissimi e l’uso degli smartphone, Paolo Bonolis è sicuramente uno dei volti della televisione più famosi e apprezzati in Italia. Eppure, il suo percorso non è sempre stato facile. La conferma è arrivata dalle sue stesse parole, quelle che hanno rivelato come abbia dovuto imparare a convivere con una malattia sottovalutata.

Paolo Bonolis e il racconto della malattia
Tanto lavoro, grande sofferenza ma anche spalle larghe per andare avanti. In questo modo Paolo Bonolis è riuscito a diventare oggi quello che è diventato, anche dopo aver dovuto fare i conti con una malattia che molto spesso è sottovalutata: la balbuzie. A raccontare tutto è stato tempo fa lo stesso conduttore a Il Giornale.
“A scuola, durante le interrogazioni rispondevo per iscritto, perché con la tensione la balbuzie aumentava, ma nessuno me lo ha mai fatto vivere come un problema”, ha spiegato all’epoca il volto del piccolo schermo.
Come ha affrontato il problema della balbuzie
Bonolis ha raccontato diversi dettagli in merito alla malattia che lo ha condizionato e evidentemente fatto soffrire per certi aspetti: “Quando ero piccolo la vivevo come una cosa normale, era quello il mio modo di parlare, se ne sono accorti i miei ovviamente. Finché non mi hanno detto che era la balbuzie per me era solo il mio modo di esprimermi. Sono stato molto balbuziente fino ai dodici anni poi pian piano ho imparato a gestire il problema”.
“A scuola ho iniziato a fare teatro e grazie ai registi della compagnia, Renato d’Archino e Lello Magrello, mi sono reso conto che quando le cose da dire le conoscevo a memoria, non balbettavo. D’altronde la stessa cosa è successa a molti personaggi del mondo dello spettacolo […]”, ha raccontato ancora Bonolis.
A precisa domanda su come abbia accettato la malattia, il conduttore ha spiegato in modo molto intimo: “Penso che l’accettazione sia uno dei passaggi fondamentali della qualità della vita. Le cose si possono provare a superare nel momento in cui si presentano delle difficoltà di qualunque genere, ma accettando anche di non poterle per forza superare tutte. In questo modo quella cosa già di per sé in chiave percentile è sconfitta, perché non dai il peso di prima […]”.