Il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha dato uno sguardo al mondo politico anche a livello personale.
Ha detto la sua tempo fa sull’attacco di Trump all’Iran e alla guerra che si è venuta a creare. Ora, Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, ha affrontato tematiche simili in relazione al conflitto e anche al rapporto tra il presidente americano e la Meloni. Curioso, poi, l’excursus a livello politico nostrano con tanto di domanda su una sua possibile candidatura per il centrosinistra.

Cacciari sicuro sul rapporto Trump-Meloni
Intervenuto a Radio24, nel corso della trasmissione ‘Uno, Nessuno, 100Milan’, Massimo Cacciari ha parlato delle questioni internazionali legate alla guerra in Iran ma anche al feeling tra America e Italia con focus, ovviamente, alle recenti questioni che hanno visto coinvolto Donald Trump e la Premier nostrana, Giorgia Meloni.
“Tra Meloni e Trump non è avvenuto nessuno strappo sulle questioni strategiche, né poteva avvenire con un governo e con una Europa del genere. Non c’è stata una critica radicale del governo Meloni nei confronti della politica estera americana sulla questione palestinese o sull’intervento in Iran. Il mancato rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele? È un qualcosa che lascia il tempo che trova”.
Oltre a non esserci stato, secondo lui, alcuno strappo, la questione avvenuta tra il leader Usa e la Premier potrebbe aver dato “un po’ di smalto” all’esecutivo facendo apparire maggiormente autonomo, cosa che spesso è stata criticata dalle opposizioni.
Il futuro del Governo e la risposta sulla candidatura
Tra i vari passaggi dell’intervento di Cacciari su Radio24, anche quello in merito ad un possibile futuro governo tecnico come quello passato di Draghi: “Ci sarà un confronto tra l’attuale destra, che alcuni in modo ridicolo chiamano ‘centrodestra’ e che sarà rappresentata dalla Meloni, e dall’altra parte ci sarà un esponente di centrosinistra. Né Schlein, né Conte proporranno mai un altro Draghi, Monti o Prodi, anche perché non ci sono”, ha detto l’ex sindaco di Venezia.
Sulle primarie del centrosinistra, Cacciari ha detto: “Se le farà, sbaglierà, perché dovrebbe presentarsi bella, unita, con un nome solo. Le primarie non fanno bene, hanno sempre fatto male, a meno che non siano la benedizione di un candidato, come fu nel caso di Romano Prodi”
Interessante anche la domanda che è stata posta a Cacciari in merito ad una sua possibile candidatura con il centrosinistra. Il filosofo ha replicato negativamente: “Primo, perché sto male, ho l’influenza. E poi perché sono vecchio, c’ho altro da fare prima di morire“.