Sul bollo auto 2027 circola l’idea di una nuova esenzione totale per redditi bassi e auto green, ma ecco tutta la verità.
Nel 2027 il bollo auto continuerà a essere una tassa dovuta da gran parte degli automobilisti, ma non mancheranno i casi in cui il pagamento potrà essere evitato del tutto. Le esenzioni più rilevanti e stabili restano quelle per i veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità e per i veicoli storici ultratrentennali non adibiti a uso professionale. Bisogna però ricordare un punto fondamentale: la tassa automobilistica ha natura regionale, quindi procedure, modulistica e dettagli applicativi possono cambiare da territorio a territorio.

Chi ha diritto all’esenzione del bollo per disabilità
La legge prevede l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità. Il beneficio riguarda autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo o specifico, motocarrozzette e alcuni motoveicoli, entro limiti ben precisi: fino a 2.000 cc se il motore è a benzina o ibrido, fino a 2.800 cc se diesel o ibrido e fino a 150 kW se elettrico. L’agevolazione vale sia quando il mezzo è guidato direttamente dalla persona con disabilità, sia quando viene usato per il suo accompagnamento.
L’esenzione spetta per un solo veicolo e il mezzo deve essere intestato alla persona con disabilità oppure al familiare che l’ha fiscalmente a carico. In più, quando vengono meno i requisiti, occorre comunicarlo all’ufficio competente. Per i residenti nelle regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata agli uffici provinciali ACI e ai punti di servizio abilitati, mentre in altri casi bisogna seguire le indicazioni della propria regione.
Quando il bollo non si paga per le auto storiche
L’altra grande ipotesi di esenzione totale riguarda i veicoli con più di 30 anni, purché non siano adibiti a uso professionale. In linea generale, questi mezzi sono esentati dal bollo auto. Se il veicolo resta fermo, non si paga nulla; se invece viene messo in circolazione su strada pubblica, in alcune regioni può essere dovuta una tassa di circolazione ridotta. Anche in questo caso, quindi, conviene sempre verificare la disciplina locale prima di considerare automatico il beneficio.
Per esempio, nelle guide regionali ACI delle regioni convenzionate l’esenzione per i veicoli ultratrentennali viene indicata come automatica, senza necessità di presentare una domanda, mentre cambiano gli importi dell’eventuale tassa forfettaria dovuta solo in caso di circolazione. È per questo che, anche guardando al 2027, parlare di esenzione totale dal bollo ha senso soprattutto in questi due casi ben precisi, mentre per tutte le altre agevolazioni bisogna controllare con attenzione la normativa della propria regione di residenza.