Un uomo ha ucciso sua moglie dopo averla accoltellata a morte. Ecco la “spiegazione” fornita dall’imputato.
Dopo la donna uccisa dal suo ex convivente, un altro omicidio con una vittima al femminile è stato reso noto nelle ultime ore dalla cronaca italiana. Infatti, come riporta Leggo, una moglie è stata uccisa da suo marito dopo essere stata accoltellata a morte.
L’uomo ha tentato di giustificarsi in ogni modo, fornendo delle spiegazioni direttamente nell’aula in cui è stato giudicato. Tuttavia, come prevedibile, le sue parole non hanno avuto alcuna efficacia, nel tentativo di condizionare il verdetto finale.

Moglie uccisa dal marito: i dettagli
Il fatto drammatico in questione è accaduto nei pressi di un’abitazione a Grugliasco, a Torino. L’uomo, un pensionato di 62 anni, ha ucciso a coltellate la sua consorte, una donna di 61 anni. Stando a quanto emerso nel corso degli indagini, l’aggressore soffriva di una forte depressione.
Proprio per questo motivo, il suo avvocato aveva inizialmente richiesto l’assoluzione facendo ricorso alla mancata capacità di intendere e di volere. Quella sera, in seguito ad un tentativo di fuga, la vittima perse i sensi. Perse la vita il giorno successivo, mentre si trovava ricoverata in ospedale.
In aula, il marito della vittima ha spontaneamente attribuito la colpa di tutto ciò al vaccino: “Io non volevo ma l’azienda mi ha obbligato. Quando l’ho fatto ho cominciato a sentire aghi ovunque. Li sento ancora adesso. Quel giorno avevo quattro palle di fuoco in gola, non riuscivo a respirare e ho chiesto aiuto a mia moglie. Lei mi aiutava in tutto e non riesco ancora a capire quello che ho fatto”.
La condanna per l’uomo
L’uomo è stato condannato a 14 anni di carcere, mentre i figli della coppia hanno ricevuto un risarcimento. La ragazza, affetta da sindrome di Down, ha ricevuto una provvisionale di 180 mila euro. L’altro figlio della coppia ha invece ottenuto una provvisionale di 156 mila euro per via dei danni psicologici di entrambi.