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Spari manifestazione 25 aprile a Roma: condanna di Giorgia Meloni
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Spari manifestazione 25 aprile, Meloni: “Aggressioni da chi dice di difendere la libertà”

Giorgia Meloni

La Premier Giorgia Meloni ha voluto commentare gli spari alla manifestazione per il 25 aprile a Roma con due persone rimaste ferite.

Doveva essere una giornata importante per l’Italia, quella del 25 aprile, e invece si è trasformata in un momento di tensione e violenza. Durante la manifestazione a Roma per la Festa della Liberazione, due persone sono rimaste ferite in alcuni scontri con tanto di spari al corteo. Un fatto che ha visto la Premier Giorgia Meloni esprimersi con parole di condanna.

Giorgia Meloni durante un discorso
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Spari alla manifestazione per il 25 aprile a Roma

Un uomo e una donna sono rimasti feriti a Roma nel pomeriggio del 25 aprile, dopo essere stati raggiunti da tre colpi sparati presumibilmente con una softair. I due, marito e moglie iscritti all’Anpi, sono stati colpiti alla gola e a una mano il primo, alla spalla la seconda. I fatti si sono verificati, come detto, nel corso della manifestazione per il 25 aprile, Festa della Liberazione.

Stando a quanto si apprende, sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso dettagli dello scooter per risalire all’identità dell’aggressore e all’angolo tra via delle Sette Chiese e viale Ostiense sarebbero stati rinvenuti dei piombini bianchi, che potrebbero essere proprio quelli sparati dall’arma utilizzata.

La condanna di Giorgia Meloni dopo l’accaduto

A seguito dei fatti, Giorgia Meloni ha voluto dire la sua con un duro commento sui social. In un post, la Premier a ricapitolato quanto successo ed espresso il proprio sdegno: “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; Sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; • Cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; La Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine”, ha scritto la Premier.

Infine la stoccata finale: “Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema“.

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ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2026 9:04

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