Si parla di semafori con quarto colore bianco anche in Italia, ma la novità non è ancora attiva: ecco cosa significa e a cosa servirebbe.
I semafori con quarto colore bianco sono diventati uno dei temi più discussi legati alla mobilità del futuro, ma è bene chiarire subito un punto: in Italia non risultano oggi attivi semafori bianchi per la circolazione ordinaria. La notizia è circolata soprattutto in relazione a Roma, ma l’ipotesi di una sperimentazione nella Capitale è stata smentita dall’assessore alla Mobilità, che ha escluso l’esistenza di un test in corso.
La luce bianca non sarebbe quindi un nuovo segnale già presente agli incroci italiani, ma una proposta tecnologica pensata per un contesto molto diverso da quello attuale: strade intelligenti, veicoli connessi e auto a guida autonoma. L’idea nasce da studi della North Carolina State University, dove i ricercatori hanno immaginato una “fase bianca” capace di rendere più fluido il traffico quando all’incrocio arriva un numero sufficiente di veicoli autonomi.

Cosa significa la luce bianca al semaforo
Il semaforo bianco servirebbe a indicare che l’incrocio non viene gestito soltanto dal tradizionale ciclo rosso, giallo e verde, ma anche dalla comunicazione tra veicoli autonomi e infrastruttura stradale. In pratica, le auto connesse dialogherebbero tra loro e con il sistema semaforico per coordinare il passaggio in modo più efficiente.
Per gli automobilisti alla guida di veicoli normali, il significato sarebbe molto semplice: seguire il veicolo davanti. Se il mezzo che precede si ferma, ci si ferma; se attraversa l’incrocio, si procede. Quando invece i veicoli autonomi non sono abbastanza numerosi, il semaforo tornerebbe al funzionamento tradizionale con rosso, giallo e verde.
Dove si trova in Italia e cosa cambia davvero
Al momento, dunque, la risposta alla domanda “dove si trova in Italia?” è: da nessuna parte in modo operativo e ufficiale sulle strade aperte al traffico ordinario. Roma è stata citata in diversi articoli come possibile città interessata, ma la sperimentazione non è in corso. Si tratta, più correttamente, di un’ipotesi legata alle smart road e alla mobilità dei prossimi anni.
La novità, se un giorno dovesse essere adottata, non cambierebbe il significato dei colori già conosciuti: il rosso resterebbe l’obbligo di fermarsi, il verde il via libera e il giallo l’avviso del cambio di fase. Il bianco sarebbe invece un segnale aggiuntivo, pensato soprattutto per strade e incroci dove i veicoli autonomi siano abbastanza diffusi da poter contribuire alla gestione del traffico.
Per ora, quindi, nessun automobilista italiano deve prepararsi a interpretare un nuovo semaforo già installato. Il quarto colore bianco è una tecnologia studiata per il futuro, non una regola già entrata nella circolazione quotidiana.