Cosa può succedere ad Andrea Sempio dopo la svolta nel delitto di Garlasco: il parere dell’esperto Consigliere della Corte d’Appello.
Per la Procura di Pavia è stato Andrea Sempio ad uccidere Chiara Poggi. La svolta nel delitto di Garlasco sembra essere arrivata e, anche per questo, in tanti si stanno domandando cosa possa succedergli e se, nello specifico, potrà essere messo in carcere. A provare a rispondere a questa domanda è stato il Consigliere della Corte d’Appello di Roma, Valerio de Gioia, intervistato da Fanpage.it.

Delitto di Garlasco: il futuro di Sempio e la convocazione in Procura
Rispondendo alle domande di Fanpage.it, Valerio de Gioia, consigliere della prima sezione penale della Corte di Appello di Roma, ha provato a chiarire quella potrebbe essere l’attuale situazione di Andrea Sempio nel caso del delitto di Garlasco dopo che i pm hanno modificato il suo capo d’accusa da “concorso in omicidio” a omicidio volontario.
Secondo de Gioia “la riformulazione del capo di imputazione è sempre possibile. Per questo si parla di ‘incolpazione provvisoria’. L’esclusione dell’ipotesi concorsuale probabilmente è legata alla assenza di elementi indiziari che facciano ipotizzare la presenza di altri soggetti nella abitazione di Chiara Poggi nel momento del delitto (oltre, ovviamente, ad Alberto Stasi che, però, ‘era di casa’)”.
In vista dell’interrogatorio del 6 maggio, Sempio potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere visto che è un suo diritto e “solo dopo la Procura gli comunicherà l’avviso di conclusione delle indagini che è prodromico alla eventuale richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio. Il rinvio a giudizio può essere disposto dal giudice dell’udienza preliminare solo se ci sono elementi che facciano ipotizzare una ‘ragionevole previsione di condanna’”.
La possibilità sull’arresto: cosa può succedere
In merito al possibile arresto di Sempio e il perché fino ad ora non sia stato fermato, de Gioia ha detto: “La Procura della Repubblica di Pavia, ad oggi, non ha mai avanzato richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti di Andrea Sempio. Per ottenere una misura cautelare (arresti domiciliari, carcere o obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria) non sono sufficienti i gravi indizi di colpevolezza ma occorrono anche le esigenze cautelari. A distanza di così tanto tempo dal delitto, può ragionevolmente escludersi sia il pericolo di reiterazione del reato sia quello di inquinamento delle prove. L’unica esigenza cautelare astrattamente ipotizzabile potrebbe essere quella del pericolo di fuga ma solo se emergono elementi che facciamo ritenere che l’indagato si stia organizzando per sottrarsi a una ipotetica condanna”.
De Gioia ha poi concluso sempre a Fanpage.it di escludere la possibile dell’arresto di Sempio in quanto “richiede il presupposto della flagranza di reato (nella specie assente). Quanto, invece, alle misure cautelari, la distanza temporale dal fatto contestato induce a ritenere altamente improbabile una misura restrittiva della libertà personale”.