È morto l’ultimo storico dirigente del Pci: addio a Gianni Cervetti, noto anche per l’amicizia con Napolitano e l’impegno culturale a Milano.
Mondo della politica in lutto: se ne è andato Gianni Cervetti, storico esponente del Pci e poi Pds. L’uomo è morto all’età di 92 anni, ne avrebbe festeggiati 93 a settembre. Cervetti fu grande amico di Giorgio Napolitano oltre ad essere stato uno dei principali protagonisti della “svolta autonoma” del partito della falce e del martello in Italia.

Morto Gianni Cervetti a 92 anni
Il mondo della politica in lutto per la morte di Gianni Cervetti a pochi mesi dal suo 93esimo compleanno (avrebbe festeggiato gli anni a settembre). Storico amico di Giorgio Napolitano ed esponente di Pci e poi Pds, Cervetti fu uno dei principali protagonisti della “svolta autonoma” del partito della falce e del martello in Italia, rompendo i legami economici con l’Unione Sovietica. Da sottolineare come lo stesso Cervetti fu anche tra i fondatori dell’orchestra Verdi, oggi orchestra sinfonica di Milano, di cui era presidente emerito.
La carriera politica dell’uomo
Nato il 12 settembre 1933 a Milano, ancora 16enne Cervetti si iscrive al Pci e inizia progressivamente a frequentare sempre più spesso la sede del partito. Qualche anno dopo viene inviato dal Pci a studiare Economia nella Mosca di Nikita Chruscev. Qui conosce Franca Canuti, che sposerà nel 1958, e sempre a Mosca nascerà anche il suo primo e unico figlio.
Nel corso della sua carriera Cervetti rientra in Italia e fin da subito assume diversi incarichi nella Cgil prima di entrare ufficialmente sul palcoscenico politico nazionale. Prima consigliere comunale a Milano, poi Enrico Berlinguer lo propone per la segreteria nazionale del Pci nel 1975. Quattro anni dopo eccolo segretario regionale della Lombardia e consigliere regionale della Lombardia.Tra 1984 e 1987 la svolta al Parlamento europeo e poi anche in quello italiano. Con lo scioglimento del Partito comunista, appoggia la svolta di Achille Occhetto e aderisce al Partito democratico della sinistra.
Tra gli altri impegni a carattere culturale, come anticipato, il ruolo di presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal 2008 al 2019. Successivamente ne è diventato emerito.