Nel giallo del delitto di Garlasco, una posizione molto discussa è quella della famiglia Poggi, con riferimento ai genitori di Chiara.
Sono state davvero parecchie le reazioni alle ultime novità legate al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi. In particolare quelle legate alle nuove intercettazioni di Andrea Sempio che potrebbero essere collegate ad un movente ben preciso nell’uccisione della povera ragazza. Oltre al commento di Gianluigi Nuzzi, arrivato nelle scorse ore, a far parlare è la posizione della famiglia della vittima con i genitori di Chiara, esattamente come l’altro figlio, Marco, che crederebbero all’innocenza di Sempio. Una situazione che ha portato qualcuno anche ad ipotizzare una teoria davvero assurda e, per certi versi, anche cattiva.

Delitto di Garlasco: la famiglia Poggi crede a Sempio
Nel corso degli anni, dalla condanna di Alberto Stasi ad oggi, nell’ambito del delitto di Garlasco la posizione della famiglia Poggi è sempre stata la stessa: fidarsi della giustizia e, di conseguenza, essere convinti della colpevolezza di Stasi. I genitori di Chiara hanno sempre sostenuto di non voler riaprire ferite e questa è stata la linea portata avanti anche davanti a presunti indizi e presunte prove decisamente controverse.
Dello stesso avviso è stato anche Marco Poggi, fratello della vittima, che nell’ultimo interrogatorio avrebbe confermato di credere nell’innocenza di Andrea Sempio. Proprio tale situazione, però, ha comportato per gli affetti di Chiara diverse critiche e teorie strampalate, arrivate anche recentemente.
La voce maligna che riguarda Stasi e il risarcimento
In questa ottica, Libero, citando Repubblica, ha evidenziato come si sia sviluppata una voce davvero sgradevole legata proprio alla famiglia Poggi collegata all’ipotesi di una revisione del processo per Alberto Stasi che potrebbe comportare anche dei cambiamenti importanti a livello economico per le parti coinvolte.
Secondo quanto si apprende le malelingue che “non mancano mai” avrebbe portato in evidenza una teoria. “C’è persino chi, pessimo, in giro arriva a sussurrare che il punto è che i Poggi non vogliono perdere il risarcimento (800mila euro) ricevuto da Stasi. Se Stasi risultasse processualmente e definitivamente estraneo al delitto, addio indennizzo. Ecco, così. Come se Chiara avesse un prezzo. Per dire il livello a cui siamo”, si legge su Repubblica citata da Libero.