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Dorangel Vargas: chi era il serial killer e cannibale venezuelano
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Dorangel Vargas: chi era il serial killer e cannibale venezuelano

Scena del crimine

La storia di Dorangel Vargas, conosciuto come “El Comegente”: i delitti nell’area di Táchira, il passato psichiatrico, l’arresto del 1999 e la misura di sicurezza.

Dorangel Vargas, indicato in molte fonti anche come Doráncel Vargas Gómez, è uno dei nomi più cupi della cronaca nera venezuelana. Il suo soprannome, “El Comegente”, nacque dopo il ritrovamento dei resti umani che portarono alla sua cattura nel 1999 e trasformarono un caso locale in una vicenda conosciuta ben oltre il Venezuela.

La storia si sviluppa nello Stato di Táchira, nella zona di San Cristóbal e Táriba, vicino al fiume Torbes. Vargas viveva in condizioni di forte marginalità, senza una casa stabile, e già prima del caso del 1999 era stato internato in una struttura psichiatrica dopo la morte di un uomo, Cruz Baltazar Moreno, episodio collegato nelle ricostruzioni a un primo caso di cannibalismo.

Polizia rilievi prove scientifiche
Polizia rilievi prove scientifiche – newsmondo.it

Dorangel Vargas: i resti trovati nel 1999 e l’arresto

Nel febbraio 1999 le autorità vennero allertate dal ritrovamento di resti umani nella zona. In un primo momento furono valutate ipotesi diverse, compresa quella di regolamenti di conti criminali o riti, ma le indagini portarono presto verso Vargas, che viveva nei pressi dell’area.

Nella sua baracca furono trovati contenitori con resti umani e parti di corpi. Le ricostruzioni giornalistiche parlano di uomini presi di mira mentre correvano o lavoravano vicino al fiume. Vargas venne arrestato e il suo caso assunse subito un carattere disturbante per la combinazione di omicidi, cannibalismo e disagio psichiatrico.

L’infermità mentale e il limbo giudiziario

Uno degli aspetti centrali della vicenda è la sua condizione mentale. Nel procedimento venezuelano Vargas è stato indicato come affetto da schizofrenia paranoide e sottoposto a una misura di sicurezza, più che a una normale pena carceraria. Un provvedimento del 2010 stabilì che dovesse continuare a restare nella sede della polizia dello Stato Táchira, anche perché non risultava disponibile una struttura più adatta alla sua situazione.

Nel 2016 il suo nome tornò nelle cronache internazionali durante una rivolta in un centro di detenzione a San Cristóbal. Le famiglie di due detenuti denunciarono accuse gravissime di uccisione e mutilazione, ma le autorità parlarono di indagini in corso e la ministra venezuelana competente invitò a basarsi su prove scientifiche.

Il caso Dorangel Vargas resta quindi una storia estrema e controversa: non solo per la brutalità dei fatti attribuiti al “Comegente”, ma anche per le falle sociali, sanitarie e giudiziarie emerse intorno a un uomo malato, pericoloso e rimasto per anni in un limbo istituzionale.

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ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2026 16:16

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