Il settore della sanità, grazie a dei nuovi rinnovi di contratto, potrà garantire degli stipendi molto più soddisfacenti.
Dopo le nuove regole contro gli stipendi bassi, il settore della sanità sarà uno dei primi ambiti lavoratori ad adeguarsi. Infatti, come riporta Sky Tg 24, i nuovi rinnovi di contratto riusciranno a garantire degli stipendi molto più soddisfacenti ai propri lavoratori e alle proprie lavoratrici.
Nonostante alcuni nodi dovuti ad una fase negoziale ancora in essere, dai piani alti sembrerebbe trapelare un certo ottimismo. Questo, per via del contenuto delle proposte fatte nella prima bozza presentata.

Sanità: ecco il contenuto delle proposte
Le proposte per il settore in questione, prevedono aumenti di stipendio fino a 209 euro. Inoltre, è previsto il pagamento degli arretrati fino a 1.200 euro. Tutto ciò, sarà possibile grazie ad un quantitativo di risorse pari a 1,537 miliardi di euro disponibili a partire dal prossimo 2027.
Per il 2026, come reso noto dall’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale), è stato disposto invece oltre un miliardo di euro. Gli incrementi lordi sulla base delle cosiddette tredici mensilità, aumenteranno in maniera progressiva. Durante l’anno in essere, segue un aumento di 97 euro.
Il personale infermieristico potrà beneficiare di questi aumenti, grazie ai 480 milioni di euro finanziati dalla Legge di Bilancio approvata nei mesi scorsi. L’aumento dei 209 euro citato sopra, riguarderà nello specifico gli addetti al pronto soccorso.
Come specificato dal presidente Antonio Naddeo (Aran), l’obiettivo principale è quello di chiudere la bozza di contratto appena descritta entro il mese di luglio. Così da poter già apportare le suddette novità, nel pieno della stagione estiva.
La fase negoziale
Nonostante il grande ottimismo nutrito per quanto scritto sopra, c’è una questione al momento ancora da risolvere. Ovvero, la fase negoziale. Le varie risorse allocate, dovranno infatti essere definite tra strutture e livelli professionali coinvolti.
In un contesto messo fortemente a dura prova da scarsità di personale e carichi di lavoro sempre meno sopportabili, la valorizzazione del personale e l’impiego delle suddette risorse restano dei punti fondamentali.