Ci sarebbero novità sul caso di madre e figlia morte avvelenate con la ricina. Cosa ha deciso il padre insieme all’altra figlia.
Le indagini sulla morte di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso, stanno andando avanti. Secondo gli inquirenti ci sarebbero 4-5 sospettati. Una situazione che sembra poter quindi arrivare molto presto ad una soluzione e un chiarimento su chi abbia giocato un ruolo nel decesso delle due vittime. Intanto, in questo clima di tensione, il padre e marito, insieme all’altra figlia, ha preso una importante decisione, destinata a far parlare.

Madre e figlia avvelenate con la ricina: le novità sul movente
Continuano le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla doppia morte avvenuta a Pietracatella, in cui a fine dicembre sono deceute avvelenate con la ricina madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Nelle ultime settimane, le forze dell’ordine sono andate avanti con gli interrogatori: le audizioni stanno proseguendo presso la Questura di Campobasso e tra le ultime persone ad essere state ascoltate ci sarebbero alcuni zii della famiglia Di Vita. Pare che gli inquirenti abbiano individuato il movente: sarebbe qualcosa che coinvolgerebbe la cerchia dei parenti.
La scelta del padre e dell’altra figlia
In questo clima teso e fin troppo mediatico, ecco che è arrivata anche la decisione del padre e marito delle due vittime: Gianni Di Vita. L’uomo, insieme all’altra figlia, Alice, ha deciso di lasciare Pietracatella. Come riportato Fanpage.it, infatti, il legale di Di Vita ha fatto sapere: “Troppa pressione mediatica sul paese attorno a questa famiglia distrutta. Gianni deve proteggere sua figlia, una ragazza di 19 anni, molto provata, che tra poche settimane deve affrontare l’esame di maturità classica”.
A quanto pare, quindi, dopo i mesi trascorsi nella casa della cugina Laura, che si trova davanti all’abitazione di famiglia ancora sotto sequestro, padre e figlia hanno deciso di trasferirsi a Campobasso, allontanandosi da un clima segnato da indagini e forte esposizione mediatica.