Stoccata di Fabio Capello al Milan e ad alcuni giocatori che, al netto dei risultati negativi recenti, se ne fregherebbero.
Il finale di stagione di Serie A servirà a comprendere chi andrà ad occupare dalla seconda alla quarta posizione, ovvero le piazze ambitissime che valgono un posizionamento in Champions League. Il Milan sta rischiando grosso con gli ultimi risultati negativi e Fabio Capello, a La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la situazione con annesse “colpe”.

Capello e il momento del Milan: il focus sui giocatori
Secondo l’ex mister Capello, la situazione del Milan è abbastanza chiara: “La realtà dei fatti dice che nelle ultime quattro partite il Milan non è più stato tonico, non ha più lottato, non ha più dimostrato voglia e la determinazione necessaria per vincere. E i risultati si sono visti. Tutto questo non mi stupisce. Ho visto alcuni giocatori che perdevano palla e se ne fregavano. Gente che non si curava di aiutare e si disinteressava di dare una mano in fase difensiva”, ha detto a La Gazzetta dello Sport.
Stando a Capello le colpe poi non sarebbero da dare tutte a Leao, messo in discussione dopo una stagione non certo positiva ma che lo ha visto dover fare i conti sia con alcuni problemi fisici che con una posizione in campo diversa dal solito.
L’analisi su Allegri e le sue colpe
Alla rosea, Capello ha poi parlato delle eventuali responsabilità di mister Allegri: “Osservando i numeri negativi, qualche colpa ce l’ha anche lui ovviamente. Non è riuscito a tenere alto l’aspetto mentale. Lui però da tempo parla di raggiungere un certo punteggio, dando indicazioni precise e un messaggio preciso: evidentemente è da tempi non sospetti che vede qualcosa che non va nella squadra. Stava annusando l’aria, mi sa”, ha detto.
E ancora: “Francamente non credo che l’allenatore non abbia lavorato su questo aspetto. In campo però c’è andata una squadra sconnessa fra i giocatori. Ora non c’è tanto da parlare, o meglio: Allegri in spogliatoio dovrà dire: ‘Qualsiasi sia stato il motivo che vi ha indotto a giocare in quel modo negli ultimi venti minuti con l’Atalanta, ora dovete farlo per tutti i novanta. E’ stata rabbia? Fatemela vedere per tutta la partita’. Non è un problema fisico. Se si mettono a correre come dei matti all’80’, la spiegazione non regge”.